Hulk Hogan, il medico legale conferma: infarto e leucemia alla base della morte

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La scomparsa di Hulk Hogan, al secolo Terry Bollea, ha lasciato un vuoto nel mondo del wrestling e dello spettacolo. Il rapporto del medico legale della contea di Pinellas, in Florida, ha definitivamente chiarito le circostanze del decesso, avvenuto il 24 luglio nella sua abitazione di Clearwater. La causa, come anticipato da diverse fonti, è stata un infarto miocardico acuto, ma il documento – ottenuto da Page Six – rivela anche altri dettagli significativi sulla salute del wrestler.

Oltre alla fibrillazione atriale, un’aritmia cardiaca già nota, Hogan combatteva da tempo con una forma di leucemia, un particolare tipo di tumore del sangue che non era mai stato reso pubblico. La malattia, unita alle condizioni cardiache preesistenti, avrebbe contribuito a peggiorare il suo quadro clinico. Il referto, comunque, non lascia dubbi: la morte è stata "naturale", senza alcun elemento che facesse pensare a complicazioni esterne.

Intanto, mentre in Florida si preparano a rendere omaggio all’icona del wrestling con bandiere a mezz’asta e la proclamazione dell’"Hulk Hogan Day" da parte del governatore Ron DeSantis, emerge un altro aspetto legato alla sua scomparsa. Brooke Hogan, la figlia trentasettenne, è stata esclusa dal testamento su sua stessa richiesta. Secondo quanto riportato da TMZ, già nel 2023 aveva chiesto di essere rimossa dall’eredità, temendo che le persone vicine al padre potessero trascinarla in dispute legali dopo la morte. «Volevo proteggerlo», avrebbe spiegato attraverso fonti vicine, alludendo a dinamiche familiari complesse che l’avevano portata a prendere quella decisione.

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