Distributori sotto controllo, 2.279 violazioni contestate dalla GdF

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il caro carburanti non pesa soltanto sulle tasche degli automobilisti. Quando benzina e diesel raggiungono prezzi elevati, e le tensioni geopolitiche internazionali si ripercuotono sulle quotazioni, aumenta anche il margine economico per chi prova ad aggirare tasse e regole della filiera. Ed è proprio su questo fronte che la Guardia di Finanza ha intensificato i controlli, mettendo a segno un'operazione di vasta portata che ha interessato l'intero territorio nazionale e che ha portato alla luce un sistema di frodi tanto articolato quanto redditizio.

I numeri dell'operazione: sequestri e denunce

Tra il 1° marzo e il 31 luglio 2026, i reparti del Corpo hanno effettuato complessivamente 4.800 interventi, concentrandosi sia sulla lotta all'evasione delle accise sia sulla verifica della trasparenza dei prezzi al consumatore. Il bilancio di questa campagna di controlli è particolarmente pesante: 265 persone sono state denunciate all'autorità giudiziaria, mentre sono state sequestrate oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici.

A questi numeri si aggiungono i 6,5 milioni di chilogrammi di carburante per i quali sono stati accertati consumi in frode, a testimonianza di un fenomeno che, alimentato dal contesto di prezzi elevati, ha trovato nuovo slancio.

L'arte del travestimento fiscale: i "designer fuel"

Le frodi moderne, come spesso accade, abbandonano i metodi tradizionali per abbracciare tecniche più sofisticate che sfruttano le pieghe della burocrazia. Tra le attività più significative messe in luce dalla Guardia di Finanza c'è il contrasto ai cosiddetti "designer fuels", una pratica che consiste nel qualificare fraudolentemente prodotti petroliferi con denominazioni diverse per eludere gli obblighi fiscali.

Il meccanismo, nella sua essenza, è semplice: si prende del normale gasolio per autotrazione, gravato da accise elevate, e lo si fa viaggiare con documentazione falsa che lo identifica, per esempio, come olio lubrificante o liquido bio anticorrosivo. Un'operazione congiunta tra i nuclei di Udine e Verona ha intercettato due tank container provenienti dall'Est Europa e diretti verso il Sud Italia, all'interno dei quali si trovavano 64.000 litri di prodotto falsamente dichiarato, mentre in un'altra operazione sempre in Friuli il sequestro di quasi mezzo milione di litri ha permesso di quantificare un'evasione milionaria tra accise e IVA.

Gasolio agricolo e distributori abusivi

Un altro fronte caldo delle indagini riguarda il gasolio agricolo agevolato, un carburante che, beneficiando di una tassazione ridotta perché destinato a specifiche attività, diventa particolarmente appetibile per chi cerca di ottenere un margine illecito. A Catanzaro, un sistema basato su documentazione falsa presentata alla Regione Calabria simulava l'esistenza di grandi serre per giustificare l'acquisto di elevate quantità di carburante agricolo, poi rivenduto illegalmente a camionisti e imprese edili.

L'operazione ha portato al sequestro di beni per 8 milioni di euro e alla denuncia di 29 persone. Sempre in Puglia, a Gallipoli, le Fiamme Gialle hanno scoperto che un deposito commerciale era stato trasformato in un vero e proprio distributore abusivo, rifornendo numerosi mezzi con gasolio agricolo grazie alla complicità di falsi imprenditori del settore.

Prezzi alla pompa: due distributori su tre irregolari

Il tema della trasparenza dei prezzi è quello che tocca più da vicino gli automobilisti. Sul fronte della distribuzione stradale, dal 1° marzo al 31 luglio sono stati eseguiti 3.428 interventi, con 2.279 violazioni contestate a 937 operatori. Questo dato, che corrisponde a circa il 66,5% degli impianti controllati, significa che due distributori su tre presentavano irregolarità. Le contestazioni vanno dalla mancata esposizione dei prezzi alla ben più grave difformità tra i valori comunicati al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e quelli effettivamente applicati alla pompa.

In alcuni casi, le irregolarità hanno assunto contorni particolarmente gravi, come a Foggia, dove un'area adibita alla vendita di carburante in modo del tutto illegale è stata scoperta nei pressi di un supermercato, priva di autorizzazioni e misure di sicurezza.

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