Squali in Brasile rilevati positivi alla cocaina: un allarme per l'ecosistema marino

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Gli squali delle coste brasiliane sono risultati positivi alla cocaina. Questa scoperta, lontana dall'essere la trama di un film horror, è il risultato di uno studio recente che ha dimostrato per la prima volta come queste creature marine siano esposte a livelli elevati di questa sostanza stupefacente.

Implicazioni per l'ecosistema marino e la salute umana

Le implicazioni di questa scoperta sono preoccupanti non solo per l'ecosistema marino, ma anche per la salute umana. Gli squali rappresentano una fonte di cibo in Brasile, e la presenza di cocaina nei loro tessuti potrebbe avere ripercussioni sulla catena alimentare.

La contaminazione degli squali

Gli squali che vivono al largo delle coste del Brasile presentano nei loro tessuti una concentrazione significativa di cocaina e del suo principale metabolita, la benzoilecgonina. Queste sostanze sono verosimilmente assimilate attraverso lo smaltimento dei residui della sostanza nelle acque reflue, poi rilasciate in mare.

Lo studio della fondazione Oswaldo Cruz

Lo studio originale della fondazione Oswaldo Cruz ha portato a risultati sorprendenti, attestando per la prima volta una contaminazione del genere negli squali. L'attenzione è stata posta sull'elevata quantità di droga lavorata, e verosimilmente consumata, nella zona ovest di Rio de Janeiro, nel quartiere di Recreio dos Bandeirantes.

Il narcotraffico colpisce anche gli squali

La scoperta choc fatta dagli scienziati evidenzia i rischi per la vita marina derivanti dal traffico illegale di cocaina. Squali dal naso affilato brasiliani (Rhizoprionodon Terraenovae) sono stati catturati da flotte di pescherecci al largo della costa dello stato di Rio de Janeiro, nel sudest del Brasile, tra settembre 2021 e agosto 2023. Questa scoperta mette in luce l'impatto devastante che l'inquinamento da droga può avere sulla vita marina.

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