Addio a Jessica Caratti, stroncata da un tragico incidente a cavallo
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Redazione Interno
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Un vuoto improvviso e straziante, quello lasciato dalla scomparsa di Jessica Caratti, che spegne ogni lietezza del giorno di Natale. La donna, 45 anni, si è spenta infatti nella mattinata del 25 dicembre all'ospedale Civile di Brescia, dove combatteva da due giorni una battaglia disperata contro le gravissime lesioni riportate. L'incidente, un dramma nella quiete dell'entroterra gardesano, risale al pomeriggio di martedì 23, quando Jessica, durante un'escursione a cavallo insieme a un'amica in località Folino Cabiana a Toscolano Maderno, è caduta dal proprio destriero finendo poi tragicamente schiacciata dal peso dell'animale. Un evento di una violenza inaudita, che non ha lasciato scampo nonostante i soccorsi immediati e il trasporto in codice rosso verso la struttura ospedaliera bresciana, ove le sue condizioni sono sempre rimaste critiche fino all'esito fatale.
L'ultimo salito in Duomo a Salò
Martedì 30 dicembre, alle ore 15, il Duomo di Salò accoglierà quanti vorranno dare l'estremo saluto a Jessica, in una cerimonia che si preannuncia carica di commozione e destinata a unire un intero territorio, da tempo scosso dalla notizia. Il corteo funebre, che prenderà il via dalla Domus funeraria Rodella in via Bezzecca, giungerà quindi al luogo della funzione per poi proseguire, al suo termine, verso il cimitero di Gardone Riviera, ove avverrà la sepoltura. Un percorso, quello dell'addio, che riflette i luoghi della sua vita, scandendo un ultimo, doloroso passaggio attraverso le strade che lei stessa frequentava e amava.
Il ricordo di una donna radicata nel territorio
La figura di Jessica Caratti, come emerso con forza dai numerosi messaggi di cordoglio, trascendeva infatti il semplice ruolo professionale, sebbene il suo impegno nell'Infopoint turistico di Salò fosse noto e apprezzato da anni. L'amministrazione comunale, nel rendere omaggio alla sua memoria, l'ha descritta come "l'anima" di quel servizio, una storica collaboratrice sempre pronta a sostenere con entusiasmo le iniziative culturali e gli eventi della cittadina. Ma chi la conosceva bene, al di là dei contesti istituzionali, ne ricordava subito il carattere solare e una passione, quella per l'equitazione, vissuta con dedizione assoluta. Un amore per i cavalli che, in un tragico paradosso del destino, ne ha decretato la fine.
Una vita interrotta nel vigore degli anni
La sua scomparsa priva il territorio non solo di una volto noto e operoso, ma soprattutto di una madre, di un'amica, di una persona nel pieno della sua esistenza. Lascia un figlio e una rete di affetti straziati da una perdita che appare tanto più inaccettabile per le sue modalità fortuite e violente. Senza addentrarsi in speculazioni sulle dinamiche, che restano appannaggio delle autorità competenti, il fatto crudo rimane: un momento di svago e di condivisione di un interesse profondo si è trasformato, in un istante, in una tragedia irreparabile. Un dolore, quello dei familiari, che non trova consolazione e che ora attraversa la fase del rito collettivo, dell'abbraccio di una cittadinanza che, in silenzio, si stringe attorno a loro.




