Lagarde verso il World Economic Forum: può lasciare la Bce

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Christine Lagarde potrebbe lasciare la Bce per assumere la guida del World Economic Forum, passando dal vertice della politica monetaria europea alla presidenza dell’organizzazione che ogni anno riunisce a Davos alcuni dei principali protagonisti dell’economia, della politica e della finanza globale. La presidente della Banca centrale europea sarebbe infatti tra i candidati alla successione alla guida del Wef e, secondo le informazioni emerse nelle ultime ore, avrebbe già dato la propria disponibilità a ricoprire l’incarico. La possibilità segnerebbe per Lagarde un nuovo cambio di ruolo e potrebbe portarla a diventare la prima donna alla guida del World Economic Forum, fondato a Ginevra nel 1971.

Lagarde candidata alla guida del World Economic Forum

L’indiscrezione sulla candidatura di Christine Lagarde arriva dalla Svizzera, dove il consiglio di amministrazione del World Economic Forum si è riunito a Cologny, vicino a Ginevra. Secondo fonti citate da Reuters e dalla Neue Zürcher Zeitung, il nome della presidente della Bce sarebbe stato proposto per la presidenza dell’organizzazione. Il passaggio indicato dalle fonti riguarda quindi direttamente il board del Wef, che avrebbe individuato Lagarde come possibile candidata per la successione. La prospettiva acquista particolare rilievo perché porterebbe per la prima volta una donna al vertice dell’organizzazione che ogni gennaio richiama a Davos leader politici, banchieri centrali, amministratori delegati e figure di primo piano della finanza internazionale.

Un ulteriore elemento riguarda la disponibilità della stessa Lagarde. Secondo quanto riferito dal quotidiano svizzero Neue Zürcher Zeitung, la presidente della Banca centrale europea avrebbe accettato di considerare l’incarico dopo aver ricevuto l’investitura dal board del World Economic Forum riunito a Cologny. La candidatura, dunque, non sarebbe limitata alla semplice circolazione del suo nome tra le possibili opzioni, ma avrebbe registrato passi in avanti dopo la riunione dell’organo di amministrazione. Le informazioni disponibili indicano così un possibile avvicinamento di Lagarde alla guida del Wef, anche se il passaggio avrebbe inevitabilmente conseguenze sul suo attuale ruolo alla Bce.

Il possibile addio alla Bce e le ipotesi sul futuro di Lagarde

La possibilità di un addio anticipato di Christine Lagarde alla Banca centrale europea non emerge per la prima volta con la candidatura al World Economic Forum. Da mesi, infatti, si parla di una possibile uscita dalla Bce per ragioni differenti, mentre il nome della presidente è stato associato a scenari diversi rispetto all’incarico attuale. L’ipotesi Wef introduce però un’opzione concreta legata a un’organizzazione internazionale con sede a Ginevra e al suo principale appuntamento annuale di Davos. Se il percorso indicato dalle indiscrezioni dovesse proseguire, Lagarde passerebbe dalla guida della banca centrale dell’area euro alla presidenza di un organismo che riunisce esponenti della politica, dell’economia e della finanza mondiale.

Nel quadro delle ipotesi sul futuro della presidente della Bce era emersa anche la Francia. Lagarde, in luglio, aveva fatto sapere di essere disponibile a partecipare alla campagna per le presidenziali francesi del prossimo aprile nel caso in cui si delineasse una prospettiva capace di ridurre l’ancoraggio della Francia all’interno dell’Europa. In quell’occasione aveva indicato la necessità di spiegare le conseguenze di una simile prospettiva, inserendo così il proprio nome nel dibattito sul futuro politico francese. La candidatura al World Economic Forum apre ora un altro possibile percorso, collegato direttamente alla successione al vertice dell’organizzazione e alla disponibilità che, secondo le fonti citate, Lagarde avrebbe già manifestato al board.

Il centro della vicenda resta quindi il rapporto tra il possibile nuovo incarico e la permanenza alla Bce. Le notizie provenienti da Cologny indicano che il consiglio di amministrazione del World Economic Forum avrebbe proposto Lagarde come candidata e che la presidente avrebbe dato la propria disponibilità. Allo stesso tempo, le discussioni su una sua uscita anticipata dalla Banca centrale europea precedono queste indiscrezioni e si sono intrecciate negli ultimi mesi con prospettive differenti. L’eventuale passaggio al Wef rappresenterebbe un nuovo capitolo nella traiettoria di Lagarde, con il possibile primato della prima donna alla guida dell’organizzazione fondata nel 1971 e protagonista dell’appuntamento annuale di Davos.

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