Accoltellati due turisti vicino all’Acropoli di Atene, fermato un 60enne con precedenti
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Redazione Esteri
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Martedì mattina, 21 luglio, intorno alle otto, una coppia di turisti statunitensi di origine greca è stata aggredita con un coltello nei pressi dell'ingresso del museo dell'Acropoli, sito ai piedi della collina che ospita le rovine del Partenone e di altri celebri edifici dell'antichità. Le vittime, un uomo di 78 anni e una donna di 73, sono state immediatamente soccorse e trasportate in ospedale: la donna ha riportato una ferita lieve alla mano, mentre l'uomo ha subito una lesione più seria a una gamba, anche se per entrambi non si teme per la vita.
L'aggressore, un greco di 60 anni già noto alle forze dell'ordine per precedenti legati al possesso di armi da taglio e con un passato di ricoveri per problemi di salute mentale, è stato bloccato e arrestato dalla polizia intervenuta sul posto.
L’aggressione davanti ai cancelli del sito archeologico
Secondo le prime ricostruzioni, la coppia di turisti stava attendendo il proprio turno per entrare nell'area archeologica, quando l'uomo si è avvicinato e li ha colpiti senza un apparente movente, scatenando il panico tra gli altri visitatori presenti in quella che è la meta turistica più frequentata dell'intera Grecia.
La pronta reazione delle forze dell'ordine ha permesso di identificare e fermare il responsabile in pochi minuti, evitando che l'accaduto potesse degenerare ulteriormente in un contesto, quello dell'Acropoli, che richiama quotidianamente decine di migliaia di persone da ogni parte del mondo.
Il profilo dell’aggressore e i precedenti
L'uomo arrestato, che secondo quanto riportato dai media locali sarebbe un senza fissa dimora, era già stato in passato ricoverato in strutture psichiatriche e aveva precedenti per detenzione illegale di armi da taglio, circostanza che aveva già messo il suo nome nei fascicoli delle autorità di polizia.
Non è chiaro se l'aggressione di martedì sia stata preceduta da un alterco o da un tentativo di rapina, ma al momento gli investigatori propendono per un gesto isolato, riconducibile allo stato di instabilità mentale dell'indagato, che ora si trova in stato di fermo in attesa di ulteriori accertamenti e dell'interrogatorio di garanzia.
Le condizioni delle vittime e le indagini in corso
I due turisti, entrambi greco-americani, sono stati ricoverati in ospedale dove hanno ricevuto le cure del caso: la donna, colpita alla mano, è stata giudicata fuori pericolo già nelle ore successive all'aggressione, mentre per l'uomo, che ha riportato una ferita più profonda alla gamba, i medici hanno escluso danni a strutture vitali, confermando che la sua vita non è mai stata in pericolo.
La polizia greca ha avviato un'indagine per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti, acquisendo anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, mentre sul posto sono stati effettuati i rilievi del caso per raccogliere ogni elemento utile a chiarire la sequenza degli eventi e le eventuali responsabilità.
L'episodio, avvenuto in una delle aree simbolo della capitale ellenica, ha richiamato l'attenzione delle autorità locali sulla necessità di rafforzare i controlli di sicurezza nei pressi dei principali siti turistici, sebbene al momento non si registrino allarmi particolari per la tenuta dell'ordine pubblico. L'arresto del 60enne e il tempestivo intervento delle forze dell'ordine hanno comunque permesso di riportare rapidamente la situazione alla normalità, consentendo ai visitatori di continuare ad accedere al sito archeologico senza ulteriori intoppi.




