Jacobson: “Mai visto un tale odio”. Due accoltellati a Golders Green, l’aggressore fermato con il taser

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’ottantatreenne Howard Jacobson, premio Booker per “L’enigma di Finkler” e considerato la voce più autorevole dell’ebraismo letterario inglese, ha dichiarato di non aver «mai provato un tale antisemitismo e odio in Inghilterra in vita mia». Le sue parole, giunte a poche ore dall’ennesimo attacco consumato in pieno giorno nel quartiere londinese di Golders Green – una zona a forte densità abitativa ebraica, dove sorge anche una sinagoga –, fanno da contrappunto drammatico a un episodio che ha visto due uomini di fede ebraica, rispettivamente di trenta e settant’anni, accoltellati in due punti diversi ma vicini tra loro: il primo all’esterno di un negozio, il secondo su una strada laterale poco distante. Entrambi sono ora ricoverati in ospedale, in condizioni definite serie ma stabili.

L’aggressione in due tempi e l’intervento dei vigilantes

Secondo le testimonianze raccolte, l’aggressore – un uomo di quarantacinque anni – si è prima scagliato contro la vittima più giovane davanti a un esercizio commerciale, per poi spostarsi di qualche decina di metri e colpire l’altro malcapitato nei pressi della sinagoga. A fermarlo, quasi subito, non è stata però la polizia, bensì un gruppo di vigilanti che lo ha placcato sul posto, prima che sopraggiungessero gli agenti della metropolitana di Londra. Il sospettato, ancora armato di coltello, ha tentato di colpire anche i poliziotti; questi, come mostrato nel video diffuso mercoledì dalle bodycam, gli hanno intimato di «lasciare cadere il coltello» mentre estraevano i taser. La scarica elettrica gli ha provocato un attacco cardiaco, per il quale è stato subito soccorso e successivamente arrestato.

La denuncia di Jacobson e le critiche alla gestione della sicurezza

Jacobson, che da decenni osserva il clima culturale del paese, ha aggiunto con nettezza: «Non ci sentiamo protetti, Starmer non prende sul serio la minaccia». Un’affermazione che pesa come un macigno, considerando che il premier britannico guida un governo ormai insediato da tempo e che episodi come quello di Golders Green – ennesimo attacco antisemita in Gran Bretagna – riaccendono il dibattito sulla presenza delle forze dell’ordine nei quartieri a maggioranza ebraica. Lo stesso scrittore ha lamentato la scarsità di agenti in strada, tanto da far dire a molti residenti, in queste ore, che si tratti di una «vergogna» in piena regola.

Il video della polizia e le reazioni sul campo

Il filmato diffuso dalle bodycam, che mostra il quarantacinquenne avanzare verso gli agenti senza deporre l’arma, ha avuto l’effetto di cristallizzare l’accaduto senza lasciare spazio a interpretazioni ambigue. La polizia metropolitana, dal canto suo, ha reso noto solo i dettagli strettamente procedurali dell’arresto – compreso il malore del sospettato –, senza entrare nel merito delle critiche sollevate da Jacobson e da altri rappresentanti della comunità ebraica londinese. L’indagine, ancora in corso, si concentra sulla ricostruzione esatta dei due attacchi, avvenuti in tarda mattinata e separati da pochi minuti.

Un clima di allarme che non accenna a placarsi

Le vittime, entrambe di religione ebraica, restano ricoverate mentre gli inquirenti tentano di stabilire se l’aggressore agisse da solo o avesse legami con ambienti estremisti. Quel che è certo – ed è proprio questo a scuotere Jacobson fino a spingerlo a parlare come non mai – è che un accoltellamento doppio, in pieno giorno, in una zona storicamente protetta come Golders Green, rappresenta un punto di non ritorno nella percezione dell’insicurezza. Lo scrittore, che ha attraversato decenni di mutamenti sociali nel Regno Unito, non usa mezzi termini: «Mai visto un tale odio». E la sua voce, in queste ore, rischia di essere soltanto la prima di una lunga scia di proteste.

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