Marsiglia, accoltellati cinque passanti: l'aggressore, un tunisino sotto sorveglianza, ucciso dalla polizia
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Redazione Esteri
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Un uomo, che le autorità hanno identificato come Abdelkader D., un tunisino di 35 anni regolarmente residente in Francia con un permesso di soggiorno valido fino al 2032, è stato ucciso dalle forze dell'ordine nel centro di Marsiglia dopo aver ferito a coltellate cinque persone. L’episodio, che ha gettato la città nel caos più assoluto, è scaturito da una banale lite per il mancato pagamento di una camera d’albergo, dalla quale l’uomo era stato precedentemente allontanato.
Tornato sul posto armato non solo di due coltelli ma anche di una spranga di ferro, Abdelkader D. ha dato inizio alla sua aggressione all’interno della struttura, per poi riversarsi nelle strade affollate del centro storico, colpendo indiscriminatamente i passanti. Secondo le ricostruzioni, le sue azioni furono accompagnate dal grido “Allah Akbar”, un dettaglio che, unitamente al suo passato, ha immediatamente indirizzato le indagini della procura verso una possibile pista terroristica, sebbene ogni elemento debba ancora essere confermato.
Il ministro dell'Interno francese, Bruno Retailleau, ha infatti reso noto che l’aggressore era già noto ai servizi di sicurezza e si trovava sotto sorveglianza per aver pronunciato, in precedenza, frasi di chiaro odio antisemita davanti alla moschea di Sète, una località non lontana da Montpellier. Proprio per questi fatti, era atteso in tribunale con l’accusa formale di incitamento all’odio, a dimostrazione di un profilo giudiziario che le autorità definiscono tutt’altro che immacolato.




