Io Te – Soli contro tutti, il debutto di Vittoria di Savoia e il nuovo romance francese di Prime Video

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   C’è un momento, nel cinema, in cui un volto nuovo smette di essere soltanto un nome e diventa un’attrice. Per Vittoria di Savoia quel momento arriva il 18 settembre, quando Prime Video mette in streaming Io + Te – Soli contro tutti, adattamento del primo capitolo della trilogia Toi+Moi di Emma Green, pseudonimo dietro cui si nascondono due autrici francesi. Il film, diretto da Manon Gaurin, è il primo Prime Original francese pensato per il pubblico young adult e segna l’esordio recitativo della figlia di Emanuele Filiberto di Savoia e dell’attrice Clotilde Courau.

Alma e Vadim, due mondi che si scontrano sul set

La storia ruota attorno ad Alma Lancaster, diciottenne franco-inglese che frequenta l’università a Los Angeles nascondendo alla famiglia benestante di voler studiare cinema anziché giurisprudenza. Sul campus incontra Vadim Arcadi, ventenne americano di origini russe, solitario e ribelle, con un passato che non racconta a nessuno. I due vengono costretti a collaborare a un progetto cinematografico studentesco e la convivenza forzata trasforma l’ostilità iniziale in attrazione.

Ma qualcuno li osserva nell’ombra, invia messaggi anonimi e sembra intenzionato a separarli facendo emergere segreti capaci di compromettere le loro vite. Il risultato è un romance che intreccia tensione sentimentale e suspense, allontanandosi dalla commedia rosa tradizionale per abbracciare un registro più instabile, dove il pericolo esterno amplifica le fragilità dei protagonisti.

Vittoria di Savoia, dai pub londinesi al set

Classe 2003, Vittoria di Savoia è cresciuta tra Ginevra, Parigi e Londra ed è prima in linea di successione alla dinastia sabauda. Negli ultimi anni si è fatta conoscere nel mondo della moda e dell’arte, con esperienze da modella e un lavoro in una galleria londinese, la Thaddeus Ropac. Ha lasciato gli studi in Scienze politiche senza dirlo ai genitori, trovando impiego anche in un pub per mantenersi e pagarsi da sola i corsi di teatro. «Volevo dimostrare che potevo farcela da sola», ha raccontato al Corriere della Sera.

La passione per la recitazione è nata in modo graduale: dopo un incidente automobilistico a Londra, ha iniziato a studiare teatro di nascosto, finché la chiamata alla madre non ha sancito la scelta definitiva. «Mia madre mi ha risposto che è un mestiere come un altro, l’importante è che lavori», ha aggiunto nell’intervista.

Un progetto nato da un fenomeno editoriale

La trilogia Toi+Moi ha venduto quasi un milione di copie in Francia. Prime Video ha scelto di adattarne il primo volume affidando la regia a Manon Gaurin, che firma la sceneggiatura insieme a Eliane Vigneron e Alix Letribot. Al fianco di Vittoria di Savoia c’è Lucas Barski, modello e volto nuovo, nei panni di Vadim. Il film si inserisce nella linea di produzioni romantiche tratte da successi editoriali che la piattaforma ha sviluppato negli ultimi anni, da Culpables a Maxton Hall.

La scelta di puntare su un titolo francese per il pubblico giovane adulto conferma una strategia precisa: adattare storie già amate dai lettori e affidarle a interpreti capaci di attrarre un pubblico trasversale.

Tra codici del genere e desiderio di autenticità

In un’intervista a TF1 Info, Vittoria di Savoia ha descritto la difficoltà di affrontare un primo ruolo in un genere così codificato: «Toi+Moi fa parte di un genere molto codificato, con personaggi piuttosto stereotipati. Da qui la difficoltà di interpretare questo ruolo facendolo sembrare il più naturale possibile». La giovane attrice ha anche spiegato di non essere un’appassionata di new romance, ma di comprendere il successo del fenomeno: «È un genere che funziona molto in questo momento perché viviamo in una società sempre più difficile, in crisi.

E guardare un film per divertirsi e rilassarsi fa sempre bene». A giugno ha visto il film per la prima volta e, come ha raccontato a Vogue, ha pianto a lungo: «È come vedere il proprio sogno che si realizza».

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