Alessandro Baracchini, il gestaccio in diretta Rai e la convocazione del direttore
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Un momento di tensione, una sigla che parte nel momento sbagliato e la reazione impulsiva di un volto noto del giornalismo televisivo: è bastato davvero poco, pochissimo, per trasformare l'edizione delle 12.30 di RaiNews24 in un caso mediatico destinato a fare il giro del web. Il protagonista è Alessandro Baracchini, storico conduttore del canale all-news della Rai, finito al centro dell'attenzione per un gestaccio mandato in onda mentre, molto probabilmente, credeva di essere già fuori diretta.
La vicenda, come spesso accade in questi casi, ha assunto rapidamente i contorni del caso aziendale, tanto che i vertici di viale Mazzini hanno già fatto sapere di aver avviato le valutazioni interne del caso e di aver formalmente convocato il giornalista per un chiarimento.
L'incidente in diretta: la sigla e la reazione
L'episodio, che si è verificato durante la chiusura del telegiornale, è di quelli che nella televisione in diretta rappresentano l'incubo di ogni conduttore. Dopo aver salutato i telespettatori e lanciato il programma successivo, Baracchini si è trovato a gestire un'attesa forse più lunga del previsto, con la sigla che non partiva al momento giusto. Una frazione di secondo, un tentativo del giornalista di riprendere la parola, e poi lo stacchetto musicale che si sovrappone alla sua voce, mandando all'aria i tempi della messa in onda.
È a quel punto che, probabilmente convinto che il collegamento fosse già stato chiuso e che le telecamere non lo stessero più riprendendo, Baracchini ha lasciato spazio alla rabbia, rivolgendo alla regia un gesto plateale con entrambe le mani che non è sfuggito a chi, in quel momento, stava ancora guardando il telegiornale.
La risposta dell'azienda: convocazione e valutazioni
In un contesto come quello del servizio pubblico, un episodio del genere non poteva certamente passare inosservato e, a poche ore dalla messa in onda del filmato, la Rai ha ritenuto opportuno intervenire con una nota ufficiale per fare chiarezza sulla vicenda. L'azienda ha comunicato che il direttore di RaiNews24, Federico Zurzolo, ha formalmente convocato il giornalista per un colloquio, al fine di ricostruire l'accaduto e ascoltare le sue ragioni.
Nello stesso comunicato, la Rai ha confermato l'avvio di "opportune valutazioni interne" sull'episodio, sebbene abbia precisato che ogni iniziativa sarà presa "nel rispetto delle procedure previste", lasciando intendere che, qualora fosse necessario, si procederà con i giusti canali e nel rispetto della contrattazione collettiva.
Alessandro Baracchini, il giornalista alle origini del caso
Nato a La Spezia nel 1964, Alessandro Baracchini è un giornalista di lungo corso la cui carriera è strettamente legata alla storia di RaiNews24. Dopo una laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università di Pisa e una parentesi come insegnante all'Università di Exeter, in Inghilterra, nel 1996 ha vinto il concorso in Rai che gli ha spalancato le porte del mondo televisivo. È stato tra i fondatori del canale all-news nel 1999, per il quale ha ricoperto anche il ruolo di caporedattore della redazione Esteri.
Baracchini è noto al grande pubblico anche per un altro motivo, che lo lega a una pagina importante della storia della televisione italiana: nel 2012, durante un collegamento con la trasmissione radiofonica "Un giorno da pecora", è stato il primo giornalista a fare coming out in diretta nazionale.
Il fenomeno virale e le implicazioni
La rapidità con cui il video dell'irritazione di Baracchini ha fatto il giro dei social network è la dimostrazione di come, nell'era digitale, il confine tra diretta televisiva e contenuto virale sia sempre più labile. In poche ore, il filmato è stato condiviso migliaia di volte, diventando oggetto di meme e commenti ironici che hanno amplificato la portata di un episodio destinato, forse, a rimanere un semplice retroscena di studio.
Al di là della dimensione social, resta ora da capire quali saranno le conseguenze per il giornalista, la cui carriera, fino a questo momento, non era mai stata segnata da episodi di questo tipo. La convocazione da parte del direttore e le valutazioni interne all'azienda rappresentano il primo, formale, passo verso un chiarimento che definisca la posizione del giornalista e, più in generale, ribadisca le regole deontologiche all'interno del servizio pubblico.




