Il Pulcinella di Pesce a Napoli

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L'installazione artistica "Tu si 'na cosa grande" di Gaetano Pesce, recentemente inaugurata in Piazza Municipio a Napoli, ha suscitato un acceso dibattito. L'opera, alta 12 metri, rappresenta Pulcinella, una figura iconica della tradizione napoletana, e prende il titolo dalla celebre canzone di Domenico Modugno. La scultura, che sostituisce la "Venere degli stracci" di Michelangelo Pistoletto, incendiata da un vandalo, è caratterizzata da forme ardite e provocatorie, che hanno diviso l'opinione pubblica.

Il disegno preparatorio dell'opera, realizzato su carta, mostra due sculture in dialogo tra loro, una sorta di grande albero della cuccagna che simboleggia la preminenza del femminile sul maschile. La curatrice Annicchiarico ha sottolineato come l'opera sia fedele ai bozzetti originali, evidenziando l'importanza del disegno su carta nella fase preparatoria di un'opera d'arte.

L'installazione di Pesce, che ha preso il posto della "Venere degli stracci" di Pistoletto, è stata accolta con ironia e allusioni sul web. La forma della scultura, che ricorda un fallo, ha suscitato polemiche e sfottò, ma ha anche attirato l'attenzione e l'interesse del pubblico. Marino Niola, noto antropologo, ha dichiarato che l'arte, se non divide, perde la sua magia, esprimendo apprezzamento per l'opera di Pesce.

L'artista ligure, recentemente scomparso, ha voluto rendere omaggio a Napoli con questa installazione, che rappresenta un Pulcinella di 12 metri. La giacca della maschera napoletana, con il suo colletto, dona alla scultura un aspetto equivoco, secondo i detrattori.

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