Capotreno aggredita per aver chiesto di spegnere una sigaretta
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Redazione Interno
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Un episodio di violenza si è verificato nella tarda serata di venerdì 8 novembre su un treno della linea Milano-Mortara. Una capotreno di 48 anni è stata aggredita da un passeggero, descritto come di probabile origine nordafricana, che si era acceso una sigaretta ignorando il divieto di fumo a bordo. La donna, nel tentativo di far rispettare le regole, si è avvicinata al giovane per chiedergli di spegnere la sigaretta, ma la sua richiesta ha scatenato una reazione violenta.
Il passeggero, rifiutandosi di spegnere la sigaretta, ha risposto in malo modo e ha aggredito la capotreno con insulti e schiaffi. L'episodio è avvenuto poco prima dell'arrivo del treno al capolinea di Mortara, in provincia di Pavia. Nonostante l'intervento delle forze dell'ordine, chiamate al numero di emergenza 112, l'aggressore è riuscito a fuggire prima dell'arrivo degli agenti.
La capotreno, fortunatamente, non ha riportato ferite o lesioni gravi e ha deciso di non sporgere denuncia. Tuttavia, l'episodio ha sollevato preoccupazioni riguardo alla sicurezza del personale ferroviario, già messo a dura prova da precedenti episodi di violenza. Meno di una settimana fa, infatti, un altro capotreno era stato accoltellato a Genova mentre stava controllando i biglietti di alcuni passeggeri, un fatto che aveva portato allo sciopero del personale ferroviario.
L'aggressione di venerdì sera rappresenta l'ennesimo caso di violenza a bordo dei treni, un fenomeno che sembra essere in aumento e che richiede misure urgenti per garantire la sicurezza di chi lavora e viaggia sui convogli.




