Djokovic trascina il suo fisico e batte Auger-Aliassime al tie-break: è in semifinale

Djokovic trascina il suo fisico e batte Auger-Aliassime al tie-break: è in semifinale
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Novak Djokovic si è guadagnato l'accesso alle semifinali di Wimbledon al termine di un match dai due volti, giocato tra la tarda serata di ieri e il pomeriggio odierno sul Centre Court, contro il canadese Felix Auger-Aliassime. Il serbo, dopo aver vinto il primo set al tie-break e aver ceduto il secondo con un netto 6-3, ha ritrovato la solidità nei momenti decisivi del terzo parziale, chiudendo la frazione sul 6-3 e portandosi così avanti due set a uno quando la partita è stata sospesa per l'oscurità.

La ripresa delle ostilità ha confermato l'equilibrio di un confronto in cui ogni punto è stato pesato al milligrammo, con il canadese che ha provato a fare leva sulla maggiore freschezza atletica ma che, nei frangenti caldi, ha pagato a caro prezzo la scelta di alzare eccessivamente il ritmo.

Il primo set, durato quasi un'ora, aveva già messo in luce la natura frammentata e nervosa della sfida, con entrambi i giocatori che si sono scambiati colpi da fondo senza riuscire a trovare il break decisivo, fino a quando il tie-break non ha regalato emozioni pure, chiudendosi con il punteggio di 12-10 per Djokovic.

Il serbo, sette volte campione sull'erba londinese e attuale numero otto del mondo, ha sfruttato l'ultimo errore gratuito del suo avversario – un dritto spedito fuori su una palla che non presentava particolari difficoltà – per archiviare la pratica, ma il canadese, numero quattro del ranking ATP, ha reagito prontamente nel secondo parziale, dominando con un tennis più fluido e lineare e imponendosi per 6-3 in appena 41 minuti di gioco.

Il break decisivo e gli errori del canadese

La svolta sostanziale del match, prima dell'interruzione notturna, è arrivata nel corso del terzo set, quando Djokovic ha strappato a zero il servizio di Auger-Aliassime nel sesto gioco, un momento di blackout che il canadese non è più riuscito a recuperare nonostante i tentativi di spingere con il dritto e variare le traiettorie per uscire dalla fase di stallo.

Proprio la gestione dei colpi a rete e delle palle corte ha tradito il giocatore nordamericano, spesso colto fuori posizione nelle fasi di raccordo tra difesa e attacco, mentre il serbo, pur con un fisico non al top e alcune evidenti difficoltà negli spostamenti laterali, ha saputo gestire le proprie energie con l'intelligenza tattica che lo contraddistingue nei grandi tornei.

La parità nei punti totali al termine del terzo set – esattamente 108 per ciascuno – racconta meglio di qualsiasi commento la sostanziale equità delle forze in campo e l'importanza dei dettagli psicologici in una sfida di questo livello.

Il percorso verso i quarti e l'attesa per Sinner

Djokovic, agli ottavi di finale, aveva superato il russo Roman Safiullin senza particolari scossoni, mentre Auger-Aliassime arrivava a questo appuntamento dopo aver avuto la meglio sullo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina al quinto set, un'esperienza che gli aveva restituito fiducia nei momenti di maggiore pressione.

La sfida odierna, trasmessa in diretta su Sky Sport Tennis e in streaming su NOW, ha tenuto gli spettatori incollati agli schermi per oltre tre ore di gioco effettivo, con il serbo che ha dimostrato ancora una volta di possedere una capacità di lettura del gioco superiore, specialmente quando si tratta di gestire i punti decisivi al servizio e in risposta.

Il vantaggio di due set a uno, consolidato al rientro in campo, consente ora a Djokovic di guardare alla semifinale, dove lo attende il vincente dell'altro quarto di finale che vede protagonista Jannik Sinner, un confronto che promette di essere uno degli snodi più affascinanti di questa edizione del torneo londinese.

Un tie-break da manuale e il dritto decisivo

L'ultimo tie-break del match ha confermato la fragilità emotiva di Auger-Aliassime nei momenti che contano: il canadese ha sciupato diverse opportunità per allungare il parziale, cedendo infine il punto decisivo con un errore banale, un dritto che avrebbe potuto e dovuto essere gestito con maggiore sicurezza e che invece è finito fuori, regalando a Djokovic il set e la possibilità di chiudere i conti nella quarta frazione senza ulteriori patemi.

Il tennista serbo, pur dimostrando segni di stanchezza e un acciacco fisico che ha limitato parzialmente la sua mobilità in alcune fasi del secondo set, ha saputo trovare le contromisure giuste per arginare la potenza del canadese, alternando palle corte e smorzate a soluzioni più aggressive per mantenere il controllo dello scambio.

Il numero uno otto del mondo, nonostante le previsioni che davano il canadese favorito dalla maggiore freschezza, ha ribaltato i pronostici grazie a una gestione chirurgica dei punti importanti, confermando la sua fama di giocatore in grado di vincere anche quando le condizioni fisiche non sono ottimali, e ora si prepara ad affrontare un'altra battaglia in semifinale.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.