La befana, una tradizione che resiste
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Redazione Interno
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La Befana, una figura iconica del periodo natalizio in Italia, continua a essere celebrata nonostante le sfide. Questa festa, che unisce usanze religiose e pagane, è stata abolita nel 1977, ma è tornata ad essere una festività ufficiale nel 1985, grazie alle proteste popolari.
La storia della befana
La Befana è una vecchietta che, secondo la tradizione, riempie le calze dei bambini con dolciumi o carbone nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, in occasione dell'Epifania. Questa figura è esclusiva della tradizione italiana e non è conosciuta in altre parti del mondo come Babbo Natale.
La befana e la pioggia
Nonostante la pioggia battente abbia annullato una buona parte dei Panevin (rimandati nella maggioranza dei casi al prossimo 13 gennaio), ci sono stati altri che hanno voluto comunque portare avanti la tradizione. La Befana, infatti, non si ferma davanti al maltempo e continua a portare gioia ai bambini con i suoi dolciumi.
La befana oggi
Oggi, la Befana è più viva che mai. Nonostante sia stata abolita come festività nel 1977, la "vecchietta" non ha mai smesso di essere presente nel cuore degli italiani. Dopo otto anni, nel 1985, è tornata ad essere una festa ufficiale, per la gioia di grandi e bambini. A Bari, in particolare, si è tornati a celebrare l'evento con il detto "naddò và, è fést angòre - disce la Candelore (2 febbraio)", un modo per rimuovere il Presepe e fare un balletto pre-Carnevale.
In conclusione, la Befana è una festa che, nonostante le difficoltà, continua a resistere e a portare gioia. Una tradizione che, come la vecchietta stessa, non demorde mai.




