Leao e il Milan trovano la strada a Parma, Saelemaekers decide al Tardini
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Redazione Sport
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Rafa Leao, pochi attimi prima del fischio d’inizio, aveva delineato con chiarezza il piano di battaglia del Milan, dichiarando a DAZN la necessità di “entrare forti i primi venti minuti, andare a pressare e cercare di fare gol presto”, una strategia che, a dispetto di qualche precedente incertezzo contro formazioni chiuse, è stata applicata alla lettera dalla squadra di Massimiliano Allegri. L’approccio dei rossoneri, che cercavano continuità dopo il successo con la Roma per non allontanarsi dalla vetta occupata dal Napoli, è stato infatti immediatamente propositivo e concretizzatosi in una rete che ha di fatto plasmato l’intero sviluppo della partita, dimostrando come gli insegnamenti tratti dalle gare più complicate siano stati metabolizzati.
L'azione del vantaggio rossonero
È al dodicesimo minuto che il progetto tattico preannunciato dall’attaccante portoghese si è materializzato in un’azione esemplare: un contropiede rapidissimo, partito dalla fascia sinistra e poi dirottato sulla destra, ha visto Christopher Nkunku preferire l’assist alla conclusione personale, servendo alle spalle della difesa un accorrente Alexis Saelemaekers. Quest’ultimo, con un tiro di sinistro preciso e potente dalla distanza, non ha lasciato scampo al portiere avversario, Zion Suzuki, inchiodando il pallone nel palo più lontano e regalando al Milan un vantaggio che, nonostante le successive emozioni, sarebbe rimasto intatto fino al termine.
I momenti di tensione e il responso del VAR
La partita, com’è naturale in queste circostanze, non è stata priva di momenti di apprensione per i rossoneri, con il Parma che, spinto dalla regia di Carlos Cuesta e dal bisogno di punti per distanziarsi dalla zona bassa della classifica, ha cercato in più occasioni di riportarsi in parità. Uno dei passaggi più delicati si è verificato in seguito a un’azione che aveva portato al momentaneo pareggio di Cutrone, un episodio sottoposto a un meticoloso esame da parte del VAR il quale, dopo una lunga verifica, ne ha decretato l’annullamento per un precedente fallo di gioco. La tecnologia è intervenuta anche per confermare la regolarità dell’azione del rigore concesso ai gialloblù, nato da un contatto in area tra Saelemaekers e Ndiaye, ma la conclusione dal dischetto non si è rivelata proficua per i padroni di casa.
Una vittoria costruita su solide basi
Il successo esterno, quindi, non è stato il frutto del caso bensì l’esito di una prestazione controllata e di una concretizzazione fulminea delle intenzioni espresse in sede pre-partita, con una squadra che ha saputo gestire le fasi più complesse e preservare il bottino dei tre punti. L’affermazione al Tardini, sebbene ottenuta con il minimo scarto, proietta il Milan in una posizione di sicurezza, consentendogli di mantenere il passo nella parte alta della graduatoria e di archiviare con efficacia una di quelle trasferte che, in passato, avevano rappresentato un insidioso ostacolo.




