Leao e le frecciate al Milan: "Qui posso tornare a giocare la Champions"
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Redazione Sport
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Dieci giorni dopo il trasferimento a titolo definitivo al Galatasaray, Rafael Leao ha scelto la vigilia del match contro lo Sporting Lisbona, sua ex squadra, per raccontare alcuni retroscena del suo addio al Milan. Le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa, a poche ore dal debutto stagionale in Champions League con la nuova maglia, hanno acceso gli animi della tifoseria rossonera, che ha colto più di una frecciatina nelle parole del portoghese.
L'ex numero dieci, passato al club turco per una cifra base di 42 milioni più 3 di bonus e una percentuale sulla futura rivendita, ha spiegato le ragioni di una scelta maturata in estate dopo sette stagioni trascorse a Milano.
La gratitudine per il Galatasaray e il richiamo alla Champions
Nel corso dell'intervento stampa, l'attaccante lusitano ha speso parole al miele per la società che lo ha accolto, sottolineando il lungo corteggiamento che ha portato al suo sbarco a Istanbul. "Ringrazio il Galatasaray per tutto l'impegno che hanno messo nel trasferimento. Mi cercavano da due mesi", ha dichiarato Leao, evidenziando come la dirigenza turca abbia lavorato sotto traccia per oltre sessanta giorni prima di trovare l'accordo definitivo con il Milan.
Il passaggio che ha fatto storcere il naso ai tifosi rossoneri è però un altro, quello in cui il giocatore ha motivato il suo sì al club guidato da Okan Buruk: "Mi hanno dato la possibilità di tornare a giocare in Champions League". Un'affermazione che suona come un chiaro riferimento alla mancata qualificazione del Milan alla massima competizione continentale nelle ultime due stagioni, un'assenza che per un calciatore del suo calibro rappresentava un peso sempre più difficile da sopportare.
I retroscena sull'addio e il rapporto con Amorim
Leao ha poi svelato i dettagli del suo divorzio dal club di via Aldo Rossi, parlando di una decisione ponderata e di un dialogo trasparente con il nuovo allenatore del Milan, Ruben Amorim, con cui ha avuto modo di lavorare per poche settimane prima della partenza. "Ho difeso la maglia del Milan per sette anni, ma quest'estate ho sentito che era arrivato il momento di cambiare aria", ha affermato il portoghese, spiegando di aver avuto una conversazione aperta con il tecnico: "Gli ho detto che volevo andare via e lui ha rispettato la mia decisione".
L'attaccante ha aggiunto di non conoscere personalmente Amorim prima del suo arrivo a Milano, ma di averne sentito parlare benissimo dai compagni della Nazionale portoghese, che lo hanno sempre descritto come un ottimo allenatore e una persona eccezionale. Il classe '99 ha poi tenuto a precisare di lasciare il Milan a testa alta, con la sensazione di aver compiuto il proprio dovere: "Me ne vado con il sorriso".
Le condizioni fisiche e l'esordio in Süper Lig
Oltre ai temi legati al passato recente, il calciatore si è soffermato anche sul suo stato di forma e sull'approccio alla sfida contro lo Sporting, una partita dal forte valore simbolico per lui. Leao ha rassicurato i tifosi giallorossi riguardo a un piccolo infortunio che lo aveva condizionato: "Sto bene, l'ho superato due settimane fa e ora sono tornato. Lo staff del Galatasaray mi ha aiutato a rientrare rapidamente".
Il suo esordio con la nuova maglia è già arrivato in campionato, nella vittoria per 2-3 contro l'Istanbul Basaksehir, dove il portoghese è subentrato al 67' causando un'espulsione e contribuendo all'azione del gol del momentaneo 2-1 firmato da Torreira. In vista del debutto in Champions League, l'ex rossonero ha poi scherzato sulla possibilità di essere schierato titolare, mostrando un atteggiamento positivo e carico in vista del rientro al José Alvalade, lo stadio che lo ha lanciato nel calcio dei grandi e che ora lo attende come avversario.
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