Microsoft porta il modello open source di OpenAI su Windows, mentre AWS lo integra nel suo cloud
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Redazione Scienza e Tecnologia
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OpenAI ha compiuto un passo inedito rilasciando un modello linguistico open source da 20 miliardi di parametri, il *gpt-oss-20b*, progettato per funzionare in locale su PC senza dipendere dal cloud. Microsoft, che già collabora strettamente con l’azienda di Sam Altman, ha colto l’occasione per integrarlo subito nel suo ecosistema attraverso Windows AI Foundry, una piattaforma dedicata agli sviluppatori. La mossa, annunciata a poche ore dal lancio del modello, permette di testarne le capacità direttamente su Windows, anticipando un arrivo imminente anche su macOS.
Si tratta di una svolta significativa, poiché per la prima volta un modello avanzato di OpenAI può essere eseguito offline, aprendo a scenari finora limitati dalla necessità di connettività stabile o da vincoli legati alla privacy. Il *gpt-oss-20b*, ottimizzato per ambienti con risorse limitate, è pensato per gestire codice e strumenti in modo efficiente, rivolgendosi soprattutto a sviluppatori e utenti tecnici.
Parallelamente, Amazon Web Services ha annunciato che i modelli open weight di OpenAI, incluso il più potente *gpt-oss-120b*, saranno disponibili su Amazon Bedrock e Amazon SageMaker AI. Secondo AWS, il maggiore dei due modelli offrirebbe prestazioni superiori rispetto ai concorrenti, con un rapporto costo-efficacia dichiarato tre volte migliore rispetto a Gemini e cinque rispetto a *DeepSeek-R1*.




