Tragedia a Giaglione, due giovani morti nello scontro tra tre moto sulla statale 25

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il bilancio è pesantissimo e ha scosso l'intera Valle di Susa, quella che inizialmente sembrava una normale domenica pomeriggio di fine estate si è trasformata in un dramma consumatosi in pochi secondi sull'asfalto della statale 25 a Giaglione. Due ragazzi, uno di 18 anni e l'altro di 21, hanno perso la vita nel corso di un incidente che ha coinvolto tre motociclette, uno schianto violentissimo avvenuto intorno alle 16.30 di oggi, domenica 30 agosto, i cui contorni sono ancora al vaglio delle autorità competenti.

Un terzo centauro, un ragazzo di 21 anni residente a Novalesa, è rimasto ferito ma, stando alle prime informazioni fornite dai sanitari, le sue condizioni non sarebbero gravi, tanto da essere stato trasportato in ambulanza all'ospedale di Susa per gli accertamenti del caso.

La dinamica dello schianto e l'intervento dei soccorsi

Le tre moto viaggiavano in direzioni che gli inquirenti stanno ancora ricostruendo con precisione, quando per ragioni tutte da accertare si sono scontrate in un impatto che non ha lasciato scampo a due dei tre giovani coinvolti. Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorritori del 118 di Azienda Zero, insieme ai vigili del fuoco e alle forze dell'ordine, che hanno trovato una scena drammatica: per Luca Bramard, 21 anni, nato a Chivasso e residente a Mazzè, e per Ivan Perron, 18 anni, residente a Bussoleno, ogni tentativo di rianimazione è stato vano.

I due ragazzi, stando alle prime ricostruzioni, sarebbero deceduti sul colpo a causa delle gravissime lesioni riportate nell'impatto, mentre il terzo giovane è stato stabilizzato e affidato alle cure del personale medico.

Le indagini e i rilievi sulla statale 25

La strada statale 25, che collega la pianura alla montagna e rappresenta un'arteria fondamentale per il traffico locale, è stata chiusa al transito per consentire ai tecnici della polizia stradale di effettuare tutti i rilievi del caso, un'attività minuziosa che mira a ricostruire la dinamica esatta di quanto accaduto e a stabilire eventuali responsabilità.

I veicoli coinvolti, tre motociclette di grossa cilindrata, sono stati posti sotto sequestro e saranno oggetto di approfondite verifiche tecniche per capire se ci siano state cause meccaniche o se invece il tragico evento sia da imputare a una manovra azzardata o a una distrazione. La posizione dei corpi e dei mezzi sulla carreggiata, insieme ai segni di frenata rilevati sull'asfalto, rappresentano elementi cruciali che gli investigatori stanno incrociando con le testimonianze di eventuali automobilisti che potrebbero aver assistito alla scena.

Il dolore per le due giovani vite spezzate

La notizia della morte di Luca e Ivan si è diffusa rapidamente tra le comunità di Mazzè e Bussoleno, dove i due ragazzi erano conosciuti e benvoluti, lasciando amici e familiari in uno stato di profondo sconforto e incredulità. I due giovani, che avevano tutta la vita davanti, condividevano la passione per le due ruote, una passione che purtroppo si è trasformata in una tragedia dalle proporzioni inimmaginabili.

Il terzo ragazzo coinvolto, il 21enne di Novalesa, seppur ferito, può considerarsi miracolato, e le sue dichiarazioni, una volta che le sue condizioni lo permetteranno, potrebbero rivelarsi preziose per fare luce su una vicenda che ha sconvolto l'intera vallata. La procura di Torino ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, come da prassi in simili evenienze, e si attende ora il referto dell'autopsia che potrebbe fornire ulteriori dettagli sulle cause del decesso dei due sfortunati centauri.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.