Nuovo stadio della Roma, nel 2031 ricavi stimati per 154 milioni
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Redazione Salute
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Il nuovo stadio della Roma a Pietralata ha ottenuto il via libera della Conferenza dei servizi decisoria e il progetto entra ora nella fase che precede l'apertura dei cantieri. L'autorizzazione arrivata il 28 settembre chiude il percorso amministrativo sul progetto di fattibilità tecnica ed economica e consente di passare agli adempimenti successivi. Ma a impressionare sono soprattutto le dimensioni economiche dell'operazione: il Piano economico-finanziario prevede per il 2031, indicato come primo anno di piena attività dell'impianto, ricavi netti per circa 154 milioni di euro.
Quanto può incassare la Roma dal nuovo impianto
La parte più consistente delle entrate previste è collegata direttamente all'utilizzo dello stadio durante le partite. Le proiezioni attribuiscono 71,6 milioni di euro all'hospitality, che comprende aree premium e servizi rivolti anche alla clientela aziendale, mentre dalla vendita dei biglietti dovrebbero arrivarne altri 47,8. Le due attività, considerate insieme, sfiorerebbero dunque i 120 milioni e rappresenterebbero nettamente la principale fonte di fatturato della struttura. Il progetto punta quindi su una forte valorizzazione commerciale degli spazi, andando oltre il tradizionale modello basato prevalentemente sulla capienza e sulla vendita dei posti sugli spalti.
Una seconda parte delle entrate deriverebbe dalle attività utilizzabili anche al di fuori delle gare. Il Piano economico-finanziario assegna 7,8 milioni ai naming rights e la stessa cifra alle sponsorizzazioni, ai quali si aggiungono 4,5 milioni dal food & beverage e 4,4 milioni dagli altri eventi. Museo e Stadium Tour dovrebbero produrre 3,5 milioni, i parcheggi 3,1 milioni, mentre gli eventi business sono valutati in 2,1 milioni e il merchandising in circa un milione. La struttura economica ipotizzata trasforma così l'impianto in un'attività utilizzabile durante tutto l'anno, con fonti di fatturato differenti rispetto alle sole partite della squadra.
Un investimento da oltre un miliardo di euro a Pietralata
Le dimensioni dei ricavi vanno lette insieme a quelle dell'investimento necessario. La documentazione economico-finanziaria quantifica in circa 1,048 miliardi di euro gli investimenti, dei quali 33 milioni riferiti alle attività di progettazione, rilievi, accertamenti, indagini preliminari e sviluppo del progetto svolte tra il 2021 e il 2026. La parte principale, circa 1,015 miliardi, è concentrata invece nella fase di costruzione e comprende l'impianto, le opere connesse, le bonifiche, le urbanizzazioni, le spese tecniche, gli imprevisti e gli accantonamenti. Considerando anche IVA, costi di strutturazione, oneri finanziari e altre componenti, il fabbisogno finanziario complessivo è quantificato in circa 1,377 miliardi.
Il finanziamento previsto combina capitale proprio e debito. Il piano contempla un construction loan da 600 milioni destinato alla fase dei lavori e una VAT Facility da 205,3 milioni per il fabbisogno relativo all'IVA, oltre a 572,1 milioni di capitale proprio. Dal primo anno successivo alla costruzione è previsto anche un project bond dello stesso importo del finanziamento principale, con durata ventennale. L'operazione riguarda aree di proprietà di Roma Capitale ed è strutturata attraverso una concessione del diritto di superficie della durata di 90 anni, al termine della quale le opere realizzate sono destinate a rientrare nella disponibilità dell'amministrazione capitolina.
Uno stadio da 60.605 posti con una Curva Sud da quasi 23 mila
Il progetto prevede una capienza di 60.605 spettatori e attribuisce un peso particolare alla Curva Sud, progettata per accogliere quasi 23 mila tifosi. Accanto agli spalti tradizionali sono previsti circa 5.500 posti premium distribuiti fra tribune, skybox, terraces e field box, mentre circa 21 mila metri quadrati saranno destinati alle aree di hospitality, agli eventi aziendali e alle attività congressuali. Nel complesso troveranno posto anche il museo dedicato al club, lo store ufficiale, spazi commerciali e servizi di ristorazione, elementi direttamente collegati alla strategia di utilizzo dell'impianto durante l'intero anno.
L'intervento non riguarda soltanto l'arena calcistica. Il progetto comprende parcheggi, aree verdi, percorsi ciclopedonali, ciclostazioni e opere dedicate alla mobilità, oltre all'adeguamento della stazione della metropolitana Quintiliani e alle urbanizzazioni necessarie al funzionamento del complesso. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha indicato il potenziamento del trasporto pubblico e dei collegamenti dell'area tra gli aspetti sui quali proseguirà il coinvolgimento istituzionale. La procedura di valutazione e approvazione appena conclusa è stata completata in 90 giorni sotto il coordinamento del commissario straordinario Massimo Sessa.
Dopo l'autorizzazione, il passaggio tecnico successivo riguarda la redazione del progetto esecutivo, per la quale sono stati indicati tempi compresi fra tre e quattro mesi, seguita dalla validazione degli uffici comunali e dalle procedure per la concessione dell'area. L'obiettivo indicato per la posa della prima pietra è marzo 2027. Sul calendario per la conclusione dell'opera sono circolate indicazioni differenti: il cronoprogramma economico-finanziario colloca la fase di costruzione nel periodo 2027-2030, mentre il sindaco Roberto Gualtieri ha dichiarato che, considerando una durata del cantiere di circa due anni e mezzo, l'impianto potrebbe essere completato già alla fine del 2029.
Le proiezioni economiche si estendono ben oltre l'apertura. Il piano assume una crescita collegata a un'inflazione nazionale dell'1,9% annuo e porta il fatturato previsto a circa 168,8 milioni nel 2036, mentre la soglia dei 200 milioni verrebbe superata nel 2046. Sul fronte dei costi, per il primo esercizio sono preventivati circa 30,7 milioni tra personale diretto e in outsourcing, spese generali e amministrative, tributi e altre voci operative; il margine operativo lordo stimato per lo stesso esercizio è pari a circa 122,9 milioni.
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