Baby gang in azione ad Albino, rapina e minacce nel giorno di Santo Stefano
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Redazione Interno
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La recrudescenza degli episodi riconducibili a gruppi di giovanissimi dediti alla criminalità predatoria, un fenomeno che non accenna a placarsi nella Bergamasca, ha registrato un nuovo capitolo nel pomeriggio di venerdì 26 dicembre. Mentre le luci delle festività natalizie erano ancora accese, nel piazzale antistante il centro commerciale Val Seriana Center di Albino, un’agguerrita baby gang, composta da una decina di adolescenti, ha accerchiato due coetanei intimando loro di consegnare il denaro in loro possesso. Le minacce rivolte alle vittime, secondo quanto riferito, sono state pesantissime e hanno lasciato intendere la disponibilità di armi bianche, coltelli o lame pronte all’uso, nascoste nelle tasche dei giubbotti. “Dateci i soldi o vi ammazziamo”, avrebbero urlato i giovani aggressori, spingendo i due ragazzi a cedere per paura cinquanta euro.
Il colpo e la beffa: la consumazione nel supermercato
Ciò che rende il fatto, oltre che grave, particolarmente emblematico della spavalderia e della freddezza dimostrate dal gruppo, è la modalità con cui è stato utilizzato il bottino della rapina. Senza quasi nascondersi, alcuni di quei ragazzi sono infatti entrati nell’attività commerciale adiacente al luogo dell’aggressione e, con i soldi sottratti con la forza e il terrore, hanno acquistato una birra. Una consumazione offerta, quasi a mo’ di trofeo, all’intero gruppo di amici e conoscenti radunati nel piazzale, trasformando il denaro frutto di un reato violento in un momento di socialità spensierata e beffarda, sotto gli occhi di tutti.
L’intervento tempestivo dei carabinieri e l’identificazione
La dinamica dell’accaduto, per fortuna, non si è conclusa con la fuga indisturbata dei responsabili. I genitori dei due adolescenti rapinati, allertati dai figli, sono infatti accorsi sul posto riuscendo a rincorrere e a bloccare, almeno momentaneamente, due componenti del gruppo. La loro chiamata ai Carabinieri della Compagnia di Clusone ha dato il via a un intervento rapido e a una prima fase investigativa che, partendo da quei fermi, si è subito allargata. Le forze dell’ordine, già in stato di massima allerta dopo una serie di raid compiuti da baby gang nella zona della stazione ferroviaria di Bergamo pochi giorni prima di Natale, hanno così potuto avviare le identificazioni degli autori, stringendo progressivamente il cerchio attorno al nucleo di giovani coinvolti.
Il presidio rafforzato in Val Seriana
L’episodio di Albino conferma, purtroppo, una tendenza che le istituzioni locali stanno cercando di contrastare con un potenziamento dei controlli. I Carabinieri di Clusone, infatti, da settimane hanno intensificato la loro attività di presidio e monitoraggio sul territorio della Valle Seriana, una scelta dettata non solo dal fisiologico aumento dei ritrovi tra giovanissimi durante le festività, ma proprio dalla necessità di rispondere a una sequenza preoccupante di aggressioni e furti ai danni di adolescenti. L’obiettivo, oltre alla repressione dei reati già commessi, è quello di una prevenzione capillare, cercando di disinnescare sul nascere quelle dinamiche di branco e di violenza predatoria che trovano terreno fertile in certi contesti aggregativi.




