L’Omicidio Di Noemi Fiordilino: Vincenzo Crudo Conferma Di Non Ricordare L’incidente
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Redazione Interno
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Vincenzo Crudo, il 33enne di Fenegrò accusato di aver investito e ucciso Noemi Fiordilino la notte del 29 marzo a Lurago Marinone, ha ribadito durante l’interrogatorio di non ricordare nulla dell’accaduto. Davanti al Gip di Como, Maria Elisabetta De Benedetto, assistito dall’avvocato Massimiliano Di Maio, ha dichiarato di ricordare solo di essere uscito con due amici, rientrato a casa verso le 22, e poi più nulla.
Quella stessa notte, poco dopo l’1:30, Noemi, ventunenne di Vertemate con Minoprio, era accovacciata sulla strada mentre cercava di soccorrere un coniglietto investito dall’auto del fidanzato. I due, fermi lungo via Vittorio Veneto, stavano cercando una clinica veterinaria quando un’altra vettura, guidata da Crudo, li ha raggiunti. Mentre la prima auto aveva rallentato, quella dell’uomo – che viaggiava in condizioni alterate, con un tasso alcolemico elevato e un piede ingessato – ha travolto la ragazza, proiettandola per una cinquantina di metri, per poi fuggire senza prestare soccorso.
L’auto di Crudo, ritrovata a Fenegrò, è stata sequestrata insieme alle prove che lo legano all’omicidio stradale, all’omissione di soccorso e alla simulazione di reato. A peggiorare la sua posizione, la patente risultava scaduta al momento dell’incidente. Nonostante il fermo non sia stato ancora formalmente convalidato per un vizio procedurale, l’uomo rimane in carcere, mentre gli inquirenti continuano a ricostruire i dettagli di una vicenda che ha sconvolto il territorio comasco




