Lampedusa si prepara ad accogliere Papa Leone XIV: attesa per la visita del 4 luglio, nel segno di Francesco
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Redazione Interno
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Sarà una mattinata intensa quella del 4 luglio per Lampedusa, quando Papa Leone XIV atterrerà alle 9.00 in punto per una visita pastorale destinata a lasciare il segno. Il Pontefice, partito in auto dal Vaticano alle 7.15 e decollato da Ciampino mezz'ora dopo, resterà sull'isola circa tre ore e mezza prima di ripartire per Roma, dove è previsto l'atterraggio di rientro alle 13.45. L'isola, che già nel 2013 accolse Papa Francesco nel suo primo viaggio apostolico, si prepara a rivivere un momento di forte valenza spirituale e umana.
Il programma, reso noto dalla Prefettura della Casa Pontificia, prevede tappe cariche di simbolismo: il cimitero, la Porta d'Europa e il Molo Favaloro, dove verrà scoperta e benedetta una targa che intitolerà l'approdo alla memoria di Papa Francesco. Un passaggio di testimone ideale che lega indissolubilmente i due pontificati e il loro messaggio di attenzione verso le sorti dei migranti nel Mediterraneo.
Una papamobile d'eccezione per il viaggio a Lampedusa
Tra i preparativi che hanno catturato l'attenzione c'è la scelta del mezzo che trasporterà il Santo Padre. A dare il benvenuto a Leone XIV sarà la stessa Fiat Nuova Campagnola, classe 1978, che tredici anni fa accompagnò Papa Francesco. L'auto, di proprietà di Ennio Delfino, ottantaduenne milanese che ha scelto Lampedusa come sua seconda casa, è ormai diventata un simbolo per l'isola e per la sua accoglienza.
«L'emozione è stata la prima volta, adesso è quasi diventata routine», ha raccontato Delfino, spiegando come la sua Campagnola bianco vela, identica a quella utilizzata in Vaticano, sia stata nuovamente approvata dalla gendarmeria per l'occasione. La vettura, che è entrata nella storia anche per essere lo stesso modello utilizzato ai tempi dell'attentato a Giovanni Paolo II, verrà utilizzata per il percorso che condurrà il Papa tra i luoghi simbolo dell'isola, continuando così una tradizione che lega Lampedusa al soglio pontificio.
Il programma e le tappe simboliche del 4 luglio
Il programma della visita pastorale è stato definito nei minimi dettagli e si articola in momenti di preghiera e incontro. Dopo l'atterraggio alle 9.00, il primo atto del Pontefice sarà una sosta al cimitero locale, dove deporrà un omaggio floreale sulle tombe, per poi spostarsi alla "Porta d'Europa", il monumento che da anni guarda verso il mare come un ideale confine di speranza. Il momento centrale, però, sarà la sosta al Molo Favaloro.
Qui Leone XIV benedirà la targa che intitolerà il molo a Papa Francesco, un evento che l'assessore regionale Giusi Savarino ha definito di alto valore simbolico, civile e istituzionale. Nello stesso luogo, il Papa incontrerà e saluterà un gruppo di migranti, un gesto che sottolinea la vicinanza della Chiesa a chi arriva dopo un viaggio della speranza. A seguire, alle 10.30, la celebrazione della Santa Messa presso il campo sportivo, durante la quale verrà esposta l'immagine della Madonna di Portosalvo, protettrice dei naviganti.
Al termine della funzione, sono previsti i saluti alle autorità, ai volontari e ad alcuni bambini malati.
L'attesa del sindaco e il messaggio dell'isola
L'intera comunità lampedusana è in fermento in vista dell'arrivo del Papa, con un'organizzazione che ha coinvolto anche le istituzioni regionali. Il sindaco Filippo Mannino ha definito l'isola un "presidio di umanità", sottolineando come l'esperienza di Lampedusa abbia insegnato che davanti a una persona che chiede aiuto, la priorità è il soccorso.
Il primo cittadino ha ricordato le difficoltà vissute nei momenti di maggiore emergenza, come il 12 settembre 2023, quando arrivarono circa diecimila migranti, quasi il doppio della popolazione residente, e ha espresso la speranza che la visita del Pontefice possa portare una benedizione che dia forza per affrontare le drammatiche situazioni quotidiane. La Regione Siciliana, attraverso il presidente Renato Schifani, ha stanziato 3,4 milioni di euro per opere infrastrutturali e per il piano di sicurezza, che vedrà impegnati circa 250 volontari della Protezione Civile.
Una mobilitazione senza precedenti per accogliere il Papa con la consapevolezza che, come ha detto il sindaco Mannino, le sue parole saranno scolpite su questa terra, proprio come quelle di Francesco.




