Festival Lecco città dei Promessi Sposi, il vento non ferma la passione manzoniana
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La kermesse dedicata ad Alessandro Manzoni, che sta animando la città lariana con un palinsesto fitto di iniziative, ha vissuto una giornata particolarmente intensa, confermando il suo radicamento nel territorio e la capacità di attrarre un pubblico numeroso e partecipe.
Lettura pubblica nonostante le intemperie
Nonostante le raffiche di un vento insistente e freddo, che ha reso necessario un ripensamento logistico dell’evento, la lettura pubblica dell’incipit de “I Promessi Sposi” si è regolarmente tenuta sulla terrazza della Canottieri. I presenti hanno ascoltato le parole immortali del romanzo, declinate sia nella versione definitiva che in quella del “Fermo e Lucia”, dimostrando come la fascinazione per l’opera manzoniana resista anche alle intemperie.
Il successo della Camminata Manzoniana
Contemporaneamente, le vie del centro e della periferia sono state teatro della cinquantaduesima edizione della Camminata Manzoniana, organizzata da Lecchese Turismo Manifestazioni. L’evento, preceduto dall’esibizione degli sbandieratori e musici di Primaluna, ha visto una partecipazione massiccia, con quasi quattromila persone che hanno scelto di immergersi nella storia seguendo uno dei tre percorsi proposti, di diversa lunghezza. Lungo il tragitto, gli attori de “Il filo teatro” hanno dato vita a dodici scene tratte dal romanzo, trasformando piazze e angoli della città in pagine viventi, popolate dai personaggi che hanno reso celebre il capolavoro dello scrittore.
Una vitalità che va oltre la rievocazione
L’edizione di quest’anno del festival, articolandosi tra momenti di spettacolo, di approfondimento e di coinvolgimento attivo come la camminata, sta dunque dimostrando una vitalità che travalica la semplice rievocazione. L’ampia adesione di pubblico a ogni appuntamento, unita alla volontà di mantenere viva la tradizione attraverso formule sempre rinnovate, delinea un quadro culturale dinamico, dove la letteratura diviene il perno di una socialità ampia e trasversale.




