Le imprese trentine guardano al Golfo, tra export e la Saudi Vision 2030
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Redazione Interno
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L’interscambio commerciale fra il Trentino e la penisola arabica, sebbene non ancora maturo, disegna traiettorie di crescita ben precise, dove le competenze meccaniche e l’agroalimentare di qualità locale trovano un interlocutore attento e facoltoso. Lo scorso anno, l’export trentino diretto verso gli Emirati Arabi Uniti ha toccato i 20 milioni di euro, un flusso che per due terzi è costituito da apparecchiature e macchinari, a cui seguono, con un ruolo non marginale, le bevande e i prodotti alimentari. A fronte di queste esportazioni, le importazioni in Trentino dalla medesima area geografica si sono attestate su un valore di 5 milioni di euro, provenienti in via quasi esclusiva dal settore metallurgico. Dinamiche simili, del resto, caratterizzano i rapporti con l’Arabia Saudita, dalla quale la provincia importa prodotti metallurgici per un valore di 6 milioni di euro, un dato che suggerisce come le economie, pur nella loro diversità, sappiano trovare punti di contatto concreti.
Oltre i "giga projects": l'Arabia Saudita come polo d'attrazione
La Saudi Vision 2030, che molti osservatori internazionali considerano il più ambizioso piano di trasformazione economica e sociale al mondo, non si limita ai celebri "giga projects" – come Neom o i resort di lusso sul Mar Rosso – che spingono la domanda di grandi infrastrutture. Quella visione, infatti, si traduce in una miniera di progetti e investimenti di più piccolo taglio, ma ugualmente significativi, che rendono il Regno uno dei Paesi attualmente più appetibili dell’intera area del Golfo. Secondo l’analisi di Paolo Rampino, presidente della Camera di commercio italo-araba, gli sauditi «rappresentano oggi quello che 20 anni fa erano gli Emirati Arabi Uniti», una dichiarazione che sottolinea la fase di espansione e di apertura che sta vivendo il Paese, percepita come un’opportunità senza precedenti per le imprese straniere pronte a inserirsi in un mercato in piena evoluzione.
Un'alleanza strategica in continua evoluzione
Nel corso dell’ultimo anno, il legame tra Italia e Arabia Saudita non si è semplicemente consolidato, ma è fiorito in un’alleanza dinamica, proiettata verso il futuro e caratterizzata da una notevole condivisione di energia, visione e prospettive. Ciò che era iniziato come una solida amicizia diplomatica si è ormai trasformato in una partnership a tutto campo, che abbraccia settori cruciali come la politica, l’energia, le infrastrutture, l’innovazione, la cultura e la difesa, senza dimenticare la straordinaria trasformazione in atto nel Regno, che richiede competenze e tecnologie di alto livello.
Il Business Forum 2025 come piattaforma di sistema
La proiezione internazionale delle imprese italiane trova uno dei suoi momenti più significativi nel prossimo Business Forum Italia–Arabia Saudita, in programma il 25 novembre 2025 a Riyadh. Con oltre mille aziende registrate di entrambi i Paesi, l’evento si profila come uno dei più grandi appuntamenti economici bilaterali degli ultimi anni, oltre che come un vertice strategico per le relazioni economiche tra Roma e Riyadh. Organizzato da Ice Agenzia con il supporto dell’Ambasciata d’Italia e delle principali controparti saudite, il Forum si configura come una vera e propria azione di sistema Paese, un’iniziativa il cui profilo viene ulteriormente elevato dalla presenza confermata del ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, il quale sarà nella capitale saudita sia per incontri istituzionali di alto livello, sia per partecipare attivamente ai lavori del Forum e all’evento collaterale «Red in progress».




