Nuovi incentivi per le imprese trentine che acquistano immobili industriali

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La Giunta provinciale di Trento ha dato il via libera definitivo alle disposizioni operative che regolano l'accesso a una misura agevolativa specifica, parte di un più ampio pacchetto di aiuti destinati agli investimenti fissi in beni materiali e immateriali. Questo provvedimento, il cui fine è quello di consolidare la crescita del sistema produttivo locale, si concentra in modo particolare sull'acquisizione di immobili a destinazione industriale, un settore considerato strategico per il radicamento territoriale delle aziende. "Con questa misura diamo un ulteriore impulso alla competitività del sistema produttivo locale", ha dichiarato il vicepresidente Achille Spinelli, il quale ha sottolineato come il possesso di stabili produttivi consenta alle imprese di programmare il futuro con maggiore sicurezza, pianificando, di conseguenza, nuovi investimenti. La gestione di questi incentivi, che rappresentano un tassello significativo della politica economica provinciale, sarà affidata a Trentino Sviluppo S.p.A., l'agenzia pubblica che da sempre supporta le imprese del territorio.

Il contesto delle multinazionali e il dibattito sul radicamento

L'annuncio degli incentivi giunge in un momento di vivace dibattito sul modello di sviluppo industriale più adatto al Trentino, un dibattito che ha visto recentemente il presidente della Camera di Commercio, Andrea De Zordo, esprimere una netta preferenza per aziende solide e ben radicate sul territorio, contrapponendole a quelle che ha definito "multinazionali opportunistiche e rapaci". Tuttavia, i dati – elaborati dallo Svimez e relativi al 2022 – dipingono un quadro in cui le imprese a controllo estero occupano uno spazio non trascurabile nell'economia locale: si contano, infatti, 552 unità locali riconducibili a multinazionali, le quali impiegano complessivamente 12.358 addetti, una cifra che corrisponde al 6,8% dell'occupazione totale. Queste realtà, che trainano l'economia con un fatturato di 6,7 miliardi di euro, coesistono dunque con un tessuto di piccole e medie imprese che la nuova misura intende sostenere.

Spinelli: investimenti in ricerca non secondi a nessuno

Oltre alla linea di intervento per l'acquisto di immobili, l'assessorato allo sviluppo economico guidato da Spinelli ha voluto richiamare l'attenzione su un altro punto di forza del sistema provinciale: la capacità di investire in ricerca e sviluppo. "In termini di investimenti in ricerca e sviluppo – ha affermato con decisione il vicepresidente – la Provincia autonoma di Trento non è seconda a nessuno sul territorio italiano". Una performance di eccellenza, questa, che poggia su un duplice motore: da un lato l'ingente investimento pubblico, dall'altro quello privato. Spinelli ha poi evidenziato come il settore dei servizi avanzati investa massicciamente in innovazione attraverso la ricerca, un fenomeno positivo che coinvolge trasversalmente non solo l'industria ma anche il comparto artigianale, creando un ecosistema virtuoso.

Una strategia per la competitività futura

Le agevolazioni per l'acquisizione di immobili industriali, pertanto, non costituiscono una misura isolata ma si inseriscono in una strategia organica che mira a potenziare la competitività di lungo periodo. Facilitando l'acquisto di strutture produttive, la Provincia autonoma intende offrire alle imprese, molte delle quali operano in settori ad alta intensità di conoscenza, una base patrimoniale più stabile dalla quale far partire ulteriori progetti di ampliamento e ammodernamento. Si tratta di un intervento che, congiuntamente alla spinta nell'ambito della ricerca, punta a creare le condizioni affinché il tessuto economico trentino, caratterizzato da una significativa presenza di multinazionali e da un dinamico capitale locale, possa affrontare le sfide dei mercati con strumenti adeguati e con una visione chiara del proprio futuro.

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