Al via la corsa per venti poltrone dirigenziali nelle scuole trentine
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Redazione Interno
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La Provincia autonoma di Trento ha dato il via, aprendo ufficialmente le candidature dal 15 gennaio, a una procedura selettiva destinata a plasmare il futuro della governance scolastica del territorio, con venti posti da dirigente scolastico da assegnare nel corso dei prossimi cinque anni. Un bando nazionale, come ha specificato l’assessora Francesca Gerosa, che dunque non si limita ai soli docenti di ruolo nella provincia ma si rivolge a tutti gli insegnanti italiani in possesso dei requisiti minimi, tra i quali spicca un’anzianità di servizio non inferiore ai sette anni.
Una procedura articolata in più fasi
La struttura del concorso, che si configura come un corso-concorso, presenta alcune novità rilevanti rispetto al passato. La procedura, il cui termine per la presentazione delle domande è fissato al 16 febbraio, potrebbe infatti prevedere una fase di preselezione per esami, un filtro iniziale volto a gestire un eventuale alto numero di aspiranti. Successivamente, i candidati ammessi saranno chiamati a frequentare un percorso formativo specifico, la cui progettazione è stata affidata a enti di formazione specializzati come Eurosofia e Dirscuola, i quali hanno già diffuso i contenuti dei loro corsi di preparazione, spaziando dalla normativa scolastica alla gestione finanziaria, dal PNRR alla leadership educativa.
La formazione come perno della selezione
Proprio la componente formativa rappresenta uno degli elementi di maggiore innovazione di questo avviso pubblico, non limitandosi alla sola preparazione pre-concorso. L’amministrazione provinciale, conscia delle complesse sfide che attendono i futuri dirigenti, ha infatti previsto anche un ulteriore periodo di accompagnamento e formazione obbligatorio successivo all’eventuale assunzione, quasi a voler garantire una transizione il più possibile solida e supportata verso le responsabilità di guida degli istituti. Un investimento sulla preparazione che mira, in ultima analisi, a selezionare figure capaci di gestire l’autonomia, il personale e le ingenti risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Obiettivo: il ricambio generazionale
L’esigenza prioritaria alla base di questa massiccia operazione di reclutamento è dichiaratamente quella di assicurare un ricambio generazionale organico e pianificato alla guida delle scuole trentine, cercando di scongiurare vuoti di competenza e di esperienza. Con venti posizioni da coprire in un quinquennio, la provincia si dà un obiettivo ambizioso ma strutturato, puntando ad approvare la graduatoria in tempi utili per l’avvio del prossimo anno scolastico. Si tratta, in sostanza, di un processo selettivo che, per la sua portata e per le sue modalità, segnerà inevitabilmente la direzione del sistema educativo locale per gli anni a venire.




