Corona e la querela di De Laurentiis: "Mi chiede seicentomila euro"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mauro Corona, la cui presenza in televisione è divenuta un appuntamento fisso per il pubblico di "È sempre Cartabianca", ha riportato alla ribalta una vicenda giudiziaria che lo oppone a una delle figure più in vista del panorama imprenditoriale e sportivo nazionale. Durante la puntata dell'11 novembre del programma condotto da Bianca Berlinguer, in prima serata su Rete 4, lo scrittore e scultore ha rivelato di aver ricevuto un atto formale dal tribunale, notizia che ha subito catalizzato l'attenzione dei media. "Mi è arrivata una comunicazione dal tribunale", ha dichiarato con il suo stile diretto e apparentemente rassegnato, tracciando un solco netto tra la sua percezione di sé e il potere dell'altra parte in causa.
Il cuore della disputa legale
Al centro del contendere, come esposto dallo stesso Corona, vi è una richiesta di risarcimento danni di entità considerevole, avanzata dal produttore cinematografico e presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. La cifra, che ammonta a seicentomila euro, è stata enunciata dall'artista non senza una punta di amaro stupore, quasi a sottolineare la sproporzione tra la somma richiesta e le sue personali circostanze. "De Laurentiis mi ha chiesto 600 mila euro di danni", ha affermato, lasciando intendere come la portata della pretesa risarcitoria possa avere, per lui, conseguenze definitive. La sua reazione, per quanto espressa con un tono dimesso, racchiude tutta la gravità della situazione: "andrò in galera e bòn", una frase che suona più come un'ammissione di impotenza che come una sfida.
Un precedente annuncio e un malessere profondo
Già in un'altra occasione, precisamente lo scorso 23 gennaio, Corona aveva fatto cenno alla medesima disputa, lasciando trasparire un profondo sconcerto per l'evolversi degli eventi. In quell'occasione, aveva confessato il suo smarrimento di fronte all'idea che un uomo di così grande influenza potesse prendersela con chi, come lui, si definisce senza mezzi termini "un poveraccio". Aveva allora aggiunto di nutrire seri dubbi sulla possibilità di continuare a partecipare a programmi televisivi, poiché la querela gli appariva come un episodio che, rasentando il ridicolo, finiva per avvilirlo profondamente. Un sentimento, il suo, che traduceva una preoccupazione più ampia sulla libertà di espressione, sulla percezione di dover ormai misurare ogni parola pronunciata in pubblico.
Il dialogo in studio e la continuità della vicenda
Nel corso della recente trasmissione, il dialogo con Bianca Berlinguer ha offerto ulteriori spunti di riflessione sull'annosa questione. Rivolgendosi direttamente alla conduttrice, Corona ha posto una domanda retorica che sembrava voler cercare una solidarietà o, quantomeno, una conferma della singolarità del suo caso: "Lavoravo già con lei, ma i soldi li chiede solo a me?". Una constatazione che evidenziava come, nonostante il suo lavoro pregresso con De Laurentiis, le conseguenze legali si siano abbattute esclusivamente sulla sua persona. La Berlinguer, dal canto suo, ha replicato di aver creduto che la faccenda si sarebbe esaurita, ammettendo invece, con un certo rammarico, che "effettivamente la vicenda va avanti", sancendo così la persistenza di un contenzioso che, da annuncio a sorpresa, si è tramutato in una realtà giudiziaria concreta.




