De Laurentiis a processo per Osimhen e Manolas: la procura chiede il rinvio a giudizio
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Redazione Sport
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Una nuova tempesta giudiziaria si abbatte sul Napoli e sul suo presidente, Aurelio De Laurentiis, mentre la squadra è impegnata nella volata scudetto. La Procura di Roma ha formalizzato ieri la richiesta di rinvio a giudizio per il numero uno del club partenopeo, accusato di falso in bilancio. Le indagini, che hanno preso il via da tempo, si concentrano su due operazioni di mercato: l’acquisto del difensore greco Kostas Manolas dalla Roma nell’estate del 2019 e quello del centravanti nigeriano Victor Osimhen dal Lille, nel 2020. Secondo i pm, ci sarebbero state plusvalenze fittizie legate a queste operazioni, con valori gonfiati per aggirare le norme contabili.
La contestazione, che riguarda gli esercizi 2019, 2020 e 2021, ha già acceso un dibattito acceso, non solo in ambito giudiziario ma anche mediatico. Il quotidiano Il Foglio ha sottolineato come l’inchiesta, pur avendo un forte impatto sulla stampa, potrebbe mostrare qualche fragilità sul piano penale. Tra le domande sollevate, spicca quella relativa alla mancata estensione delle indagini al presidente del Lille, controparte dell’operazione Osimhen. Se l’accusa si basa sull’ipotesi di un accordo doloso tra i club, come è possibile procedere senza prove concrete di tale intesa? E ancora, su quali parametri oggettivi si fonda l’affermazione che il valore attribuito ai giocatori sia stato “gonfiato”? Domande che restano aperte, mentre il caso si avvia verso l’aula.
Intanto, il botta e risposta tra i giornalisti Enrico Varriale e Giovanni Capuano ha riacceso i riflettori sul tema. Attraverso i social, i due hanno discusso della questione delle plusvalenze, con particolare riferimento ai patteggiamenti che potrebbero creare un precedente giurisprudenziale. Un dibattito che, al di là delle posizioni personali, evidenzia come il caso abbia implicazioni che vanno oltre il semplice ambito sportivo.
Sul fronte delle indagini, la procura ha richiesto gli atti relativi alle operazioni di mercato coinvolte. Nel caso Osimhen, l’attenzione si è concentrata sui quattro ex giocatori del Napoli – Karnezis, Manzi, Palmieri e Liguori – inseriti nell’affare con il Lille. La domanda è se il loro trasferimento sia stato valutato correttamente o se sia servito a gonfiare artificiosamente il valore dell’operazione. Una questione che potrebbe portare all’ascolto dei calciatori coinvolti, aggiungendo un ulteriore tassello a un puzzle già complesso.




