Procura di Roma chiede rinvio a giudizio per De Laurentiis: i legali respingono le accuse
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Redazione Sport
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La Procura di Roma ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, e dell’amministratore delegato Andrea Chiavelli, per presunti reati di falso in bilancio relativi alle operazioni di calciomercato che hanno coinvolto i giocatori Kostas Manolas e Victor Osimhen. Le indagini, che coprono un arco temporale compreso tra il 2019 e il 2021, si concentrano su plusvalenze ritenute fittizie, legate all’acquisto di Manolas dalla Roma nell’estate del 2019 e a quello di Osimhen dal Lille l’anno successivo.
Nonostante la gravità delle accuse, i legali del club e del presidente hanno respinto con fermezza ogni addebito, definendo le contestazioni “incomprensibili” e ribadendo la totale estraneità dei propri assistiti. Lorenzo Contrada, uno degli avvocati che rappresentano De Laurentiis e la SSC Napoli, ha dichiarato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “C’è solo una richiesta di rinvio a giudizio, ma siamo assolutamente tranquilli. Le operazioni contabili sono regolari e non sussistono elementi che possano far pensare a irregolarità”.
La posizione del Napoli, che si è sempre dichiarato estraneo a qualsiasi illecito, è stata rafforzata da un precedente proscioglimento. Nel 2022, infatti, la Procura Sportiva aveva già archiviato le indagini relative all’operazione Osimhen, confermando l’assenza di responsabilità sia per il club che per il suo presidente. Questo precedente, secondo i legali, rende ancor più inspiegabile la decisione della Procura di Roma di riaprire un capitolo che era stato già chiuso.
Fabio Fulgeri, altro avvocato del team legale, ha sottolineato come le contestazioni siano basate su presupposti fragili e come non vi siano prove concrete a sostegno delle accuse. “I nostri assistiti sono sereni e fiduciosi nel lavoro della giustizia, che riteniamo porterà a un rapido archiviamento del caso”, ha aggiunto Fulgeri.
La vicenda, che ha riacceso i riflettori sulle pratiche di calciomercato e sulla gestione finanziaria dei club, non sembra turbare più di tanto l’ambiente azzurro. Il Napoli, che negli ultimi anni ha consolidato la sua posizione sia in campo nazionale che internazionale, continua a lavorare con la consueta determinazione, lasciando alla giustizia il compito di fare chiarezza.




