De Laurentiis e il Napoli: la procura chiede il rinvio a giudizio per falso in bilancio
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Redazione Sport
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La Procura di Roma ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio per Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, nell’ambito di un’inchiesta che riguarda presunte irregolarità contabili legate agli acquisti di Victor Osimhen e Kostas Manolas. L’ipotesi di reato è quella di falso in bilancio, relativo agli esercizi 2019, 2020 e 2021, con un focus sulle plusvalenze fittizie che avrebbero caratterizzato le operazioni di mercato del club partenopeo. Tuttavia, come sottolineato dall’avvocato Fabio Fulgeri, legale di De Laurentiis e del Napoli, non si tratta di un rinvio a giudizio definitivo, ma di una richiesta avanzata dalla Procura al giudice dell’udienza preliminare. “Siamo sereni – ha dichiarato Fulgeri a Radio Marte –, abbiamo documentato la regolarità contabile delle nostre operazioni. Non è un rinvio a giudizio, ma solo una richiesta della Procura”.
Le indagini, partite inizialmente a Napoli e poi trasferite a Roma per competenza territoriale, riguardano in particolare l’acquisto di Osimhen dal Lille nel 2020, per una cifra superiore ai 71 milioni di euro, e quello di Manolas dalla Roma. Secondo le accuse, le operazioni avrebbero incluso valori gonfiati, con l’obiettivo di alterare i bilanci del club. Tuttavia, come evidenziato da Radio Crc, emittente ufficiale del Napoli, il presidente De Laurentiis non è stato formalmente rinviato a giudizio, e il club è stato già prosciolto due volte in precedenti occasioni. “Non divulghiamo inesattezze – ha precisato la radio –, come già leggo da molte parti”.
Il rischio per il Napoli, in questa fase, è legato principalmente alle possibili ripercussioni in ambito sportivo. Come riportato da Calcio e Finanza, il club potrebbe subire una penalizzazione di punti in campionato qualora emergessero nuovi elementi ritenuti rilevanti nel corso del processo. Un precedente significativo è quello della Juventus, che nella scorsa stagione ha visto decurtare 10 punti in corsa per presunte irregolarità contabili. Tuttavia, al momento, non vi sono indicazioni concrete che suggeriscano un esito simile per il Napoli, poiché la decisione della Procura Figc, risalente all’aprile 2022, non ha portato a sanzioni sportive.
La posizione di De Laurentiis, che ha sempre negato qualsiasi illecito, rimane ferma. Il presidente, come riferito dal suo legale, è “sereno come lo è sempre stato”, confidando nella regolarità delle operazioni documentate e nella trasparenza delle pratiche contabili del club. Il procedimento, che ora attende la decisione del giudice dell’udienza preliminare, potrebbe protrarsi per mesi, senza che ciò influisca immediatamente sulla gestione del Napoli, sia in campo che fuori.




