Levi, la sfida sull'invidiota pista nera per lo slalom azzurro
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Redazione Sport
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Prosegue la sua corsa la stagione di Coppa del Mondo di sci alpino 2025-2026, che vede le migliori sciatrici del pianeta confrontarsi, sabato 15 novembre, sul tracciato tecnico di Levi, in Finlandia, per la seconda tappa dell'annata. Uno slalom speciale che, nell'ottica più ampia dei prossimi Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, assume i contorni di un test significativo, un banco di prova per misurare le ambizioni in vista delle gare femminili che si disputeranno sulla celebre Olympia delle Tofane. Tra le partecipanti, l'attenzione si focalizza naturalmente sull'atleta più vincente di sempre nel circuito, la statunitense Mikaela Shiffrin, la quale, con i suoi 101 successi, torna a cimentarsi in una specialità che l'ha spesso vista dominare, in quella che potrebbe non essere l'ultima stagione olimpica della sua straordinaria carriera.
Le italiane, una salita in discesa
Per la spedizione azzurra, che affronterà il profondo nord finlandese oltre il circolo polare artico, lo slalom si configura come una disciplina quanto mai ostica, un terreno di caccia difficile da tempo per le nostre rappresentanti. Eppure, nella stagione che conduce direttamente a Cortina, il tentativo di invertire la rotta non può che essere portato avanti con determinazione, tentando il tutto per tutto. Il quadro della squadra femminile, del resto, presenta diverse novità, sebbene sia costellato da assenze significative: Marta Rossetti, infatti, resterà fuori per l'intera stagione a causa di un recente infortunio, mentre mancherà all'appello anche la quotata Martina Peterlini, ancora impegnata a completare il percorso di rieducazione dopo un intervento di pulizia al ginocchio.
L'attesa ripartenza degli azzurri
C’è, da parte della squadra maschile di slalom, un forte e palpabile desiderio di rilancio, dopo una stagione passata costellata da alti e bassi, con qualche acuto inaspettato ma, soprattutto, con una lunga serie di risultati negativi. Quella che prende il via domenica proprio da Levi si spera possa essere radicalmente diversa, segnando una concreta ripartenza per gli specialisti azzurri dei pali stretti, un obiettivo ancor più cruciale se si considera l'imminente appuntamento olimpico di febbraio. In questo contesto, non sussiste alcun dubbio sul fatto che l'uomo di punta continui a essere Alex Vinatzer, il quale, dopo aver cominciato bene la stagione a Sölden con un brillante ottavo posto in gigante, spera di poter replicare un'avvio altrettanto positivo anche nella sua specialità principale.
I numeri di una pista poco generosa
Le statistiche, che spesso raccontano una storia più eloquente di molte parole, dipingono per l'Italia un bilancio piuttosto deficitario sul pendio di Levi: trentasei gare disputate dal febbraio 2006 in Coppa del Mondo, tutte concentrate nello slalom, hanno prodotto nessuna vittoria e soltanto due podi, entrambi in campo maschile. L'ultimo di questi risale a quasi dieci anni fa, con Manfred Mölgg sul terzo gradino del podio nel 2016, dopo che Giorgio Rocca aveva fatto altrettanto nel 2006. Un rendimento che, a uno sguardo superficiale, potrebbe far pensare a un pendio particolarmente indigesto per gli atleti azzurri, anche se va considerato che la storia di questa pista è relativamente recente, il che ha impedito a molti campioni del passato di lasciare il proprio segno.




