Swiatek sospesa per doping, contaminazione accidentale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Iga Swiatek, la tennista polacca attualmente numero due al mondo, è stata sospesa per un mese dall'International Tennis Integrity Unit (ITIA) a causa della positività alla trimetazidina, una sostanza vietata dall'Agenzia Mondiale Antidoping. La notizia, che ha scosso il mondo del tennis, è stata resa nota solo dopo la conclusione del procedimento per tutelare la privacy dell'atleta.

La trimetazidina, utilizzata per il trattamento dell'angina pectoris, migliora il flusso sanguigno al cuore e, nel contesto sportivo, può migliorare il metabolismo dei grassi negli atleti. Swiatek ha dichiarato di non aver mai sentito parlare di questa sostanza prima del test positivo, che ha mostrato un livello incredibilmente basso della stessa. La tennista ha spiegato che la positività è stata causata da una contaminazione accidentale di un farmaco.

Il caso di Swiatek presenta similitudini con quello di Jannik Sinner, il tennista italiano numero uno al mondo, che è stato prosciolto nonostante la positività al Clostebol, una sostanza contenuta in una pomata. La differenza sostanziale tra i due casi risiede nella natura delle sostanze rilevate: mentre la trimetazidina è considerata una sostanza dopante, il Clostebol non lo è, poiché presente solo in una pomata.

La WTA ha difeso Swiatek, sottolineando la sua innocenza e la natura accidentale della contaminazione. Tuttavia, il caso ha sollevato interrogativi sul sistema antidoping e sulla gestione delle positività accidentali.

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