Atalanta, la crisi e il passo falso di Percassi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sconfitta interna contro il Sassuolo, un pesante tre a zero che ha evidenziato le profonde lacune di una squadra in affanno, potrebbe aver segnato il punto di non ritorno per la panchina di Ivan Juric. La società, dopo una notte di valutazioni e ripensamenti, sembra aver maturato la decisione di interrompere il rapporto con l'allenatore croato, le cui prestazioni, caratterizzate da sole due vittorie nelle ultime undici giornate di campionato, non hanno soddisfatto le aspettative. Un risultato del genere, che segue un'altra battuta d'arresto, ha reso evidente la necessità di una sterzata, sebbene il successo in Champions League contro il Marsiglia tenga ancora aperto un spiraglio per la qualificazione.

Un copione già visto

La tentazione di attribuire a sé stessi i meriti di un ciclo vincente, come dimostrano episodi precedenti nella storia del calcio italiano, è una trappola nella quale cadono spesso i proprietari. Era accaduto ad Aurelio De Laurentiis, il quale, accecato dalla conquista dello scudetto, rimpiazzò Luciano Spalletti prima con Rudi Garcia e poi con Walter Mazzarri, scelte che non produssero gli effetti sperati. Analogamente, Andrea Agnelli compromise la solidità della Juventus credendo di poter fare a meno dell'esperta guida di Giuseppe Marotta, un percorso i cui esiti sono ormai noti a tutti. Ci è cascato, dunque, anche Antonio Percassi, persuaso forse che il miracolo Atalanta, celebrato per anni, fosse un'opera sua e non il frutto di una sinergia della quale Gian Piero Gasperini era parte integrante e fondamentale.

L'accordo con Palladino

Nelle prime ore del mattino, dopo una serata di riflessioni, le trattative per affidare la squadra a Raffaele Palladino hanno subito una decisa accelerazione. Secondo quanto appreso, l'ex allenatore della Fiorentina ha trovato un'intesa con la società bergamasca che lo legherebbe al club orobico fino al 30 giugno 2027. Mancano soltanto alcuni dettagli formali da definire, ma l'intenzione di entrambe le parti appare ormai chiara e concreta, pronta per essere ufficializzata non appena verranno limati gli ultimi aspetti contrattuali.

La palla alla società

L'orientamento della dirigenza è ormai volto al cambiamento, con l'esonero di Juric che viene considerato inevitabile dopo il ko che ha fatto traboccare il vaso. L'attesa è ora concentrata sull'annuncio definitivo, la cui pubblicazione potrebbe arrivare nel corso della giornata, favorita anche dalla pausa del campionato dovuta agli impegni delle Nazionali. Una decisione che, al di là della scelta tecnica, segna un momento di profonda riflessione sugli equilibri e sui meriti che governano il mondo del calcio.

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