Il paradosso italiano dell'Irpef
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
In Italia, il sistema fiscale presenta un paradosso evidente: una minoranza di contribuenti sostiene la maggioranza del carico fiscale. Secondo il report dell'Osservatorio di Itinerari Previdenziali, presentato alla Camera dei Deputati, il 46% degli italiani contribuisce al sostentamento del restante 54%. In particolare, il 15,27% dei cittadini, che dichiara redditi superiori a 35.000 euro, paga il 63,39% dell'Irpef complessiva.
Il report, basato sulle dichiarazioni dei redditi del 2022, evidenzia come 17 milioni di contribuenti, oltre il 40% del totale, dichiarino di guadagnare meno di 15.000 euro l'anno, contribuendo solo per l'1,29% all'Irpef complessiva. Al contrario, coloro che dichiarano redditi superiori a 35.000 euro, pur rappresentando solo il 15,27% del totale, sostengono la maggior parte del carico fiscale.
Questi dati, presentati durante l'undicesimo Osservatorio sulle entrate fiscali e sul finanziamento del welfare, organizzato dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali con il supporto di Cida, la Confederazione Italiana Dirigenti e Alte Professionalità, mostrano un paese diviso in due. Oltre il 93% dell'Irpef è pagato dal 46,81% dei contribuenti, quelli che dichiarano almeno 20.000 euro di reddito.
Il convegno, intitolato "Il difficile finanziamento del welfare italiano", ha messo in luce le difficoltà nel sostenere il sistema di welfare con una distribuzione così diseguale del carico fiscale.




