La corsa alla fusione nucleare si accende, primi progetti per l'energia delle stelle in rete
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Redazione Economia
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La fusione, il processo che da miliardi di anni alimenta il Sole e le stelle, cessa di essere un confine puramente teorico della fisica per avvicinarsi alla soglia dell’applicazione industriale. Dopo decenni di esperimenti confinati nei laboratori di ricerca, si moltiplicano infatti i piani concreti per costruire centrali elettriche in grado di sfruttare questa forma di energia, virtualmente inesauribile e prodotta senza emissioni di anidride carbonica e senza le scorie radioattive tipiche della fissione nucleare. Una corsa, questa, che non vede più solo i consorzi pubblici internazionali come protagonisti, ma che coinvolge sempre di più startup e imprese private, le quali stanno investendo capitali ingenti per tradurre in realtà un sogno a lungo rimandato.
Il progetto americano ARC e la svolta industriale
Oltreoceano, negli Stati Uniti dove Donald Trump è di nuovo presidente, è stato avviato il progetto per la realizzazione di ARC, la quale si propone come la prima centrale a fusione su scala industriale al mondo concepita per immettere elettricità direttamente nella rete. L’obiettivo operativo, fissato per l’inizio del prossimo decennio, segnerebbe un passaggio epocale: dall’era della dimostrazione scientifica a quella della generazione commerciale. Il cuore dell’impianto, che si baserà sulla tecnologia del confinamento magnetico, promette di replicare in modo controllato e sicuro le reazioni che avvengono nel nucleo degli astri, aprendo di fatto a una fonte di base stabile e pulita, capace di operare indipendentemente dalle condizioni atmosferiche.
La scommessa tedesca da 2,5 miliardi
Parallelamente, anche la Germania ha deciso di giocare una partita cruciale in questo campo, con un piano da 2,5 miliardi di euro presentato dal cancelliere Friedrich Merz. L’iniziativa, che mira a posizionare il Paese alla guida dello sviluppo energetico del futuro, punta esplicitamente a costruire la prima centrale a fusione nucleare al mondo. L’intenzione dichiarata è quella di trasformare una tecnologia intrinsecamente pulita in una solida realtà industriale, un’operazione che, se portata a compimento, potrebbe rivoluzionare non solo il panorama energetico nazionale ma anche l’intera economia tedesca, guidandone il rilancio strutturale attraverso l’innovazione.
Gauss Fusion e il primato europeo con partner italiani
Sul fronte continentale, intanto, la startup Gauss Fusion ha annunciato il completamento della fase di concept design per quella che ambisce a diventare la prima centrale commerciale a fusione d'Europa. Fondata nel 2022 da un consorzio di imprese private di Italia, Germania, Francia e Spagna, l’azienda ha redatto un Conceptual Design Report dettagliato per l’impianto denominato GIGA. Del progetto, che delinea per la prima volta in modo compiuto il percorso per evolvere dalla ricerca scientifica alla realtà industriale, fanno parte diversi partner italiani di alto profilo tecnologico, tra i quali compaiono ENEA, ASG Superconductors e SIMIC Nucleare, ciascuno dei quali porta competenze specialistiche fondamentali per lo sviluppo dei componenti critici, come i magneti superconduttori.




