Una batosta inattesa a Desenzano, il Piacenza interrompe la sua marcia
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Redazione Sport
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Inizia il girone di ritorno con un brusco risveglio per il Piacenza, la cui striscia positiva di nove risultati si spegne senza particolari aloni di polemica sul campo del Desenzano. La sconfitta per 1-0, maturata in un contesto di generale opacità, appare anzi del tutto meritata per una squadra che, dopo aver subito il gol nel primo quarto d’ora, non ha saputo produrre quella reazione compatta e vigorosa che i suoi tifosi, numerosi al seguito, si attendevano. La giornata, in cui i biancorossi hanno indossato la seconda maglia di colore bianco, ha evidenziato come la formazione abbia faticato non poco a costruire azioni pericolose, mostrando una certa confusione nei reparti e lasciando che gli avversari gestissero con troppa facilità le fasi di gioco.
Il match e l'assenza di reazione
A decidere il big match del girone D è stata la rete di Procaccio, la quale ha punito una difesa piacentina che, in quell’occasione, è sembrata disunita. Se da una parte il portiere Ribero, sul cui rendimento torneremo, non può essere ritenuto responsabile del gol, dall’altra l’intero collettivo non ha saputo ribaltare una situazione che richiedeva carattere e qualità. La partita, giocata davanti a oltre mille spettatori nello stadio Tre Stelle, ha visto il Desenzano di mister Gaburro amministrare con intelligenza il vantaggio, mentre i rossoblù apparivano privi di quelle soluzioni, soprattutto nel centrocampo e nell’attacco, necessarie per scardinare un muro organizzato. Gli innesti in corso di partita, tra cui quelli di Manuzzi e Trombetta, non sono riusciti a cambiare sostanzialmente la dinamica di un incontro sempre controllato dai padroni di casa.
Le valutazioni di una prestazione sottotono
Analizzando le singole prestazioni, emerge un quadro a tinte fosche per il reparto avanzato, mentre la retroguardia, seppur non impeccabile, ha tenuto almeno il punticino sulla distanza. Ribero, in porta, ha anzi compiuto un intervento di rilievo nella ripresa, parando un tiro pericoloso e mantenendo così viva, almeno teoricamente, la speranza di un pareggio fino al fischio finale. Un episodio che, però, non basta a riscattare una prova complessiva giudicata insufficiente. Diversi giocatori, come evidenziato nelle valutazioni post-partita, hanno mostrato lacune nella marcatura e nella capacità di contrastare l’iniziativa degli avversari, con Procaccio che è riuscito a liberarsi con eccessiva facilità in più di una circostanza.
Le conseguenze nella classifica e lo sguardo in avanti
I tre punti conquistati dal Desenzano assumono un peso specifico rilevante per le ambizioni delle due squadre, modificando gli equilibri in una zona alta della graduatoria. Per il Piacenza, che pure mantiene una posizione di rilievo, la sconfitta rappresenta un campanello d’allarme su aspetti del gioco che dovranno essere rivisti con attenzione. L’assenza di mordente e di idee chiare in fase offensiva, unita a qualche smagliatura difensiva, ha impedito alla squadra di esprimere quel gioco che l’aveva caratterizzata nelle settimane precedenti. Si tratta, per il tecnico e per il gruppo, di lavorare per ritrovare al più presto la compattezza e la determinazione che fino a qui erano stati i tratti distintivi di un cammino fino a quel momento positivo.




