Pellezzano, donna di 85 anni uccisa nel sonno: fermato il figlio 53enne

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una donna di 85 anni, Maria Barone, è stata uccisa nel sonno nella notte tra domenica e lunedì in un'abitazione di via Nicotera a Pellezzano, in provincia di Salerno. Per il delitto è stato fermato il figlio 53enne Antonio Durante, accusato di omicidio aggravato su disposizione della Procura della Repubblica di Salerno.

La dinamica e la confessione

Secondo la ricostruzione operata dalla Polizia Giudiziaria, l'uomo avrebbe strangolato la madre mentre riposava all'interno dell'abitazione in cui i due convivevano. Dopo aver commesso il gesto, si sarebbe allontanato dalla casa di via Nicotera al civico 31 per poi contattare telefonicamente il numero unico di emergenza 112 e riferire quanto accaduto. I carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino, coordinati dalla Procura, lo hanno rintracciato poco dopo mentre vagava a piedi per le vie cittadine, eseguendo il fermo di indiziato di delitto.

Alla base del gesto, secondo quanto emerso dagli accertamenti, ci sarebbero pregressi dissidi familiari.

Il contesto familiare e abitativo

Nell'abitazione era presente anche il fratello maggiore dell'indagato, un uomo di 55 anni con problemi psichiatrici che, nelle ore successive alla tragedia, è stato preso in carico dai servizi sociali del Comune di Pellezzano e dal personale del 118. La famiglia viveva in una situazione abitativa descritta come precaria: una sola stanza con bagno esterno. Secondo quanto riferito da residenti e conoscenti, la vittima non usciva di casa da anni. Il 53enne, con un passato da carpentiere e piastrellista, era tornato a Pellezzano da circa quattro anni per occuparsi della madre e del fratello.

Gli elementi raccolti dagli investigatori

Durante avrebbe lasciato nell'abitazione una somma di denaro, alcune migliaia di euro, destinata presumibilmente ai funerali della madre e all'assistenza del fratello. La telefonata con cui l'uomo si è auto-denunciato è stata acquisita agli atti e ritenuta di interesse investigativo. Gli inquirenti hanno altresì sequestrato una fotografia lasciata dal 53enne, sul retro della quale sarebbero riportate alcune indicazioni operative. Il reo confesso è attualmente detenuto nel carcere di Fuorni.

La Procura di Salerno, con il pm Mafalda Daria Cioncada, ha affidato ai carabinieri la raccolta di tutti gli elementi utili a fare luce sui dettagli della vicenda.

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