Taormina, l’auto contro i giovani dopo la lite in discoteca: identificata la targa, il sindaco De Luca parla di tentato omicidio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Poteva trasformarsi in una strage, e invece – forse solo per una casualità o per un riflesso tardivo del conducente – l’epilogo è stato un ferito, attualmente non in pericolo di vita. La notte tra l’1 e il 2 giugno, fuori dalla discoteca Ipanema di Taormina, un’automobile scura ha prima fatto inversione di marcia e poi ha sferrato una carica folle contro un gruppo di ragazzi radunato sul bordo della strada: la dinamica, inequivocabile nelle immagini che circolano sui social da ore, mostra un gesto che il sindaco Cateno De Luca non ha esitato a definire, pubblicamente, un “tentato omicidio”.

Il primo cittadino, visibilmente scosso anche per motivi personali (tra i presenti quella notte c’era sua figlia), ha però assicurato che il cerchio attorno al responsabile si è stretto in tempi brevissimi.

La svolta delle indagini: la targa e i due testimoni “provvidenziali”

Mentre il video, divenuto virale, continuava a rimbalzare tra gruppi e chat, due giovani che si trovavano sul posto hanno annotato il numero di targa del veicolo in fuga, un’informazione che è stata immediatamente trasmessa al commissariato di polizia. Il sindaco De Luca, che aveva messo a disposizione il numero della propria segreteria per raccogliere elementi utili, ha annunciato la svolta in un successivo intervento social: “Chi era alla guida – ha spiegato il leader di Sud chiama Nord – ha le ore contate, è in trappola”.

La polizia, in possesso di questo elemento decisivo, sta ora procedendo per attribuire un nome e un volto all’automobilista, cercando di ricostruire con precisione il contesto della lite che ha scatenato la furia omicida.

Il ferito e la reazione del sindaco: “Scriverò a Meloni”

Il bilancio, tutto sommato lieve se si considera la violenza dell’urto, parla di un ragazzo trasportato in ospedale per un sospetto trauma cranico: dopo le cure del caso, la vittima è stata già dimessa dal pronto soccorso. I genitori del giovane, stando a quanto riferito da De Luca, hanno presentato denuncia formale. L’indignazione del primo cittadino, che ha parlato di “campanello d’allarme” per la sicurezza della movida, non si è limitata ai social.

Ha annunciato la preparazione di una nota formale da inviare alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e al presidente dell’Anci Gaetano Manfredi, per sollecitare un coordinamento più incisivo nella prevenzione di episodi analoghi.

Dalle parole ai fatti: controlli a tappeto e un tavolo prefettizio

Sul piano strettamente locale, l’amministrazione comunale ha già attivato la macchina della prevenzione. Su impulso del comandante della Polizia locale, sono scattati controlli capillari in tutti i locali notturni della zona: l’obiettivo, come ha sottolineato De Luca, non è limitarsi alla sicurezza interna delle discoteche, ma vigilare soprattutto su ciò che accade all’esterno, dove spesso esplodono i “regolamenti di conti”.

Venerdì prossimo il prefetto di Messina aprirà un tavolo di lavoro straordinario proprio su questo episodio, mentre il sindaco ha già convocato una riunione d’urgenza con tutti i gestori dei locali di Taormina per definire misure condivise che impediscano il ripetersi di scene simili. Un ragazzo ferito, un’auto usata come un’arma e una targa che condurrà dritta al pirata della notte: per la movida della Perla dello Ionio, le vacanze sono già finite.

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