Ferrari Luce, l'esemplare con telaio numero zero va all'asta: ecco il prezzo di partenza

Ferrari Luce, l'esemplare con telaio numero zero va all'asta: ecco il prezzo di partenza
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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Cavallino Rampante si appresta a varcare una soglia epocale, quella che separa la tradizione termica dal futuro elettrico, e lo fa con una vettura destinata a entrare negli annali del collezionismo. La Ferrari Luce, prima autovettura a batteria della casa di Maranello, farà il suo debutto sul mercato delle aste con un esemplare dal valore simbolico inestimabile: il telaio numero 0.

A gestire l'operazione, che si preannuncia tra le più attese della stagione, sarà la celebre casa d'aste RM Sotheby's, chiamata a battere il martello durante la Monterey Car Week, in calendario dal 13 al 15 agosto prossimi in California.

Un debutto da record per la prima elettrica di Maranello

La scelta di mettere all'asta il primo telaio prodotto, contrassegnato appunto dallo zero, non è certo una novità nel mondo delle auto esclusive, ma nel caso della Ferrari Luce assume un significato particolare. Si tratta, infatti, della prima vettura interamente elettrica della storia del marchio, un passaggio epocale che l'azienda ha voluto celebrare con un esemplare unico nel suo genere.

La vettura è stata configurata attraverso il programma Ferrari Tailor Made, che ne ha fatto un pezzo irripetibile: la livrea esterna, con finitura Madreperla semilucida, è stata sviluppata appositamente per questa supercar, così come gli interni in pelle metallizzata Perla Le Mans con inserti secondari in Grigio Corvara. I dettagli esclusivi non mancano, a partire dai cerchi dedicati, passando per le pinze freno su misura fino al logo Ferrari su sfondo bianco ottico, un tocco di classe che sottolinea ulteriormente l'eccezionalità del pezzo.

L'asta di Monterey e il prezzo base sorprendente

La cornice scelta per questo evento non poteva che essere la Monterey Car Week, uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale per gli appassionati e i collezionisti. RM Sotheby's, che curerà le operazioni, ha già fissato il prezzo di partenza, una cifra che ha subito acceso l'interesse degli addetti ai lavori, anche se al momento non sono stati diffusi dettagli ufficiali sull'importo esatto. La posta in gioco, tuttavia, va ben oltre il valore economico.

L'esemplare con telaio zero è destinato a diventare un pezzo da museo, un cimelio che racchiude in sé la transizione tecnologica del Cavallino verso l'elettrico, e per questo motivo la competizione tra i collezionisti si preannuncia serrata.

Ferrari Luce, design e curiosità intorno al modello

La Ferrari Luce, già al centro di un vivace dibattito per il suo design che segna una netta rottura con la tradizione stilistica del marchio, continua a tenere banco non solo per le sue linee, ma anche per le prime mosse sul mercato. C'è grande attesa per i primi numeri ufficiali degli ordini, anche se la casa madre per ora mantiene il riserbo. L'attenzione, in questa fase, è tutta concentrata sull'asta di agosto, che rappresenterà un banco di prova importante per misurare l'effettivo appeal collezionistico della nuova creatura di Maranello.

Sarà quello il momento in cui si capirà se la Luce riuscirà a ripetere il successo delle hypercar endotermiche che l'hanno preceduta, scacciando le polemiche e affermandosi come un'ambitissima vettura da collezione. Gli occhi di tutto il mondo sono puntati sulla California per quello che si preannuncia come un evento destinato a fare la storia dell'auto.

I fondi dell'asta saranno devoluti in beneficenza

A rendere ancora più nobile questa operazione commerciale, che di per sé avrebbe già un forte richiamo mediatico, è la destinazione dei fondi che verranno ricavati dalla vendita. L'intero ricavato dell'asta della Ferrari Luce con telaio numero 0 sarà infatti devoluto a progetti sociali. La scelta della casa di Maranello, che non ha ancora reso noti i dettagli specifici sui beneficiari, conferma una sensibilità verso tematiche che vanno oltre il mero business, utilizzando la potenza evocativa del marchio per sostenere iniziative di utilità collettiva.

Non è la prima volta che Ferrari lega il debutto di un modello a finalità benefiche, ma in questo caso il gesto assume un peso specifico ancora maggiore, vista la portata storica del veicolo messo all'asta.

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