Rai e Mediaset in un testa a testa serrato negli ascolti di venerdì
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
La sfida per il dominio dell’audience televisiva di venerdì scorso si è rivelata un confronto all’ultimo decimo di punto, con i due principali gruppi broadcaster che hanno registrato una sostanziale parità, dividendo di fatto la platea dei telespettatori. Secondo i dati diffusi, che considerano l’intero arco della giornata dalle due del mattino fino alle due della notte successiva, il totale delle reti generaliste Rai, a cui si aggiunge l’offerta informativa di Rainews24, ha complessivamente calamitato due milioni e trecentonovantunomila spettatori, un risultato che si traduce in uno share del 29,9 per cento. Dalla parte opposta, il medesimo perimetro analitico, comprendente dunque le reti Mediaset e Tgcom24, ha totalizzato una cifra pressoché identica in termini di pubblico, due milioni e trecentonovantaseimila persone, e una percentuale di ascolto assolutamente sovrapponibile, attestandosi anch’essa al 29,9 per cento, in un equilibrio statistico che sottolinea la ferrea competizione.
Il duello in prima serata e i programmi di punta
Scendendo nel dettaglio dei palinsesti serali, la serata è stata dominata dai programmi di intrattenimento e dalle fiction. Su Rai1, “Tale e Quale Show” si è confermato come un pilastro dell’offerta, richiamando davanti agli schermi quasi due milioni e novecentodiecimila telespettatori, i quali hanno garantito alla trasmissione, in onda in una fascia oraria prolungata fino a oltre la mezzanotte, una fetta di mercato del 19,9 per cento. Una performance solida, che ha preceduto la presentazione del programma, la quale da sola aveva già attirato quasi tre milioni di persone. Su Canale5, la serie “Tradimento” ha invece mostrato un andamento in crescita, facendo registrare un apprezzabile sedici per cento di share, che corrispondono a oltre due milioni e duecentomila spettatori, i quali hanno seguito le vicende narrative fino a tarda sera, dimostrando un interesse crescente per la trama proposta.
Le performance degli altri network e il preserale
Mentre i colossi si affrontavano sui rispettivi canali principali, anche le reti sister hanno offerto il loro contributo al panorama dell’intrattenimento. Rai2, ad esempio, ha proposto il film “Assassinio a Venezia”, il quale ha intrattenuto seicentosessantaquattromila appassionati del genere, conquistando una quota del 3,9 per cento. Le dinamiche competitive, del resto, non si sono limitate alla sola prima serata ma hanno infuocato anche le fasce cosiddette di access prime time, dove “La Ruota della Fortuna” di Canale 5 ha mantenuto il suo vantaggio sul format “Affari Tuoi” trasmesso da Rai 1. Nel preserale, invece, è stato il quiz “L’Eredità”, in onda sull’emittente pubblica, a superare per numero di ascolti il programma “Avanti un altro” proposto dalla rete ammiraglia di Mediaset, delineando un quadro di rivalità costante e articolata che si dipana attraverso tutte le fasce orarie più redditizie.
Un panorama televisivo frammentato e competitivo
Il quadro che emerge dall’analisi degli ascolti di quella serata, che coincideva anche con la vigilia di una festività, dipinge un ecosistema mediatico estremamente segmentato, dove l’offerta si è diversificata tra fiction, programmi di intrattenimento e approfondimenti giornalistici. Oltre ai programmi già menzionati, altri spazi, come “Quarto Grado” di Gianluigi Nuzzi su Rete4, hanno completato il ventaglio di scelte a disposizione del pubblico, contribuendo a suddividere l’attenzione degli spettatori. Questo scenario, caratterizzato da un’offerta vasta e differenziata, spiega in parte la sostanziale parità nel totale giornaliero tra i due grandi poli televisivi, ciascuno dei quale riesce a catalizzare, con proposte spesso molto diverse tra loro, una fetta di telespettatori sostanzialmente equivalente, in un mercato dove la fedeltà del pubblico è sempre più fluida e legata al singolo contenuto proposto.




