Ascolti tv, testa a testa tra Rai e Mediaset sull'intera giornata
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il panorama audiovisivo italiano ha vissuto, giovedì 9 ottobre, una di quelle giornate in cui la competizione si fa sentire, con un confronto serrato che ha visto le reti generaliste Rai, comprensive del canale all news Rainews24, totalizzare 2 milioni 303 mila spettatori, corrispondenti a una quota del 29,6%. Un dato, questo, che si pone appena al di sopra di quello registrato dal gruppo Mediaset, il quale, includendo anche Tgcom24, ha raggiunto 2 milioni 293 mila telespettatori, attestandosi così al 29,5%. Una differenza minima, che sottolinea come la partita per la leadership si giochi ormai su numeri estremamente contenuti e come ogni singolo punto percentuale sia frutto di una strategia palinsestuale attentamente calibrata. La vera distanza, invece, si è creata in altri momenti della giornata, dimostrando che il bilancio complessivo nasconde dinamiche più articolate e settoriali.
Il dominio Mediaset nella prima serata
È nella fascia di massimo ascolto che il gruppo Mediaset ha mostrato la sua forza, imponendosi con 8 milioni 161 mila spettatori complessivi e una performance particolarmente rilevante sul target commerciale, dove ha ottenuto il 43,07% di share. A trainare i risultati, sebbene in maniera non esclusiva, è stata la fiction di Canale 5 "La ricetta della felicità", la quale, con 2 milioni 910 mila spettatori e uno share del 18,6%, si è riconfermata un prodotto vincente in prime time. A questo successo si è affiancato quello de "La Ruota della Fortuna", condotta da Gerry Scotti, che nell'access prime time si è rivelata leader indiscussa con 5 milioni 211 mila telespettatori e una quota del 25,27%, superando il confronto con "Affari Tuoi" di Rai 1, guidato da Stefano De Martino, che si è fermato a 4 milioni 811 mila spettatori e al 23,3% di share.
Il confronto tra i talk show e le performance delle reti
La serata ha offerto anche un interessante duello tra i programmi di approfondimento politico, un genere che spesso polarizza l'attenzione del pubblico. Nello specifico, la sfida tra le trasmissioni condotte da Paolo Del Debbio e da Piero Formigli ha visto quest'ultimo prevalere, in un contesto dove si è parlato, tra gli altri temi, della pace in Medio Oriente promossa da Donald Trump. Su Retequattro, "Dritto e Rovescio" ha comunque superato la soglia del 6% di share in prima serata, un risultato che viene però parzialmente offuscato dalla concorrenza di altri programmi di attualità, come quello condotto da Milo Infante su un caso di cronaca che ha riportato alla memoria vicende giudiziarie passate. Di segno opposto l'esordio del nuovo spazio di Rai 3 affidato a Francesca Fialdini, dedicato alla letteratura, il quale non è riuscito a conquistare una fetta significativa di pubblico.
Il consolidamento del daytime e la seconda serata
Oltre ai picchi serali, il gruppo Mediaset ha consolidato la sua posizione anche nel resto della giornata, confermandosi leader in seconda serata con 3 milioni 600 mila spettatori e un impressionante 40,76% di share sul target commerciale. Un dato che, sommato alla vittoria nel totale giornata con 3 milioni 2 mila spettatori e una quota del 42,03% sempre sulla medesima fascia di riferimento, delinea una solidità trasversale del palinsesto. Anche il daytime ha registrato performance di rilievo, come dimostra il record su target commerciale ottenuto dal programma "Uomini e Donne", che ha toccato il 31,92% di share, evidenziando come i format di intrattenimento pomeridiano continuino a rappresentare un bacino fedele e consistente per gli inserzionisti.




