Mattarella a Imperia: «Ogni violenza è inaccettabile», solidarietà alle forze dell'ordine

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto dal palco del Teatro Cavour di Imperia, in occasione dell'apertura della 39esima Assemblea generale dell'Unione delle Province d'Italia, per prendere posizione sugli scontri che hanno insanguinato il fine settimana appena trascorso a Milano e in altre città italiane.

Le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni: «Ogni violenza è inaccettabile», ha scandito il Capo dello Stato, esprimendo «piena solidarietà» alle forze dell'ordine e rivolgendo un pensiero esplicito ai quasi 200 agenti rimasti feriti nei giorni scorsi.

L'analisi richiesta dal Capo dello Stato

Mattarella non si è limitato alla condanna. Ha chiesto «un'analisi intelligente e approfondita», capace di andare oltre la superficie degli eventi, per comprendere le ragioni di violenze che, a suo dire, «sembrano esplodere in modo inatteso da soggetti inediti». Una formulazione, quella del presidente, che pone l'accento su un elemento che ha caratterizzato le cronache delle ultime ore: la giovane età di gran parte dei protagonisti dei disordini.

La richiesta di «attenta vigilanza» avanzata dal Capo dello Stato si intreccia così con la necessità di interrogarsi su un fenomeno che, per le sue caratteristiche, pone «interrogativi su cui riflettere sotto diversi profili».

Il quadro delle violenze nelle città italiane

Le parole del presidente arrivano a margine di una due giorni di disordini che ha avuto il suo epicentro a Milano. Secondo i dati forniti dal Dipartimento della Pubblica sicurezza, nel capoluogo lombardo sono state 271 le persone accompagnate in questura, tra cui 220 minorenni; gli arresti sono stati 32, con 23 minorenni coinvolti, mentre 28 sono state le denunce. Il bilancio dei feriti tra gli operatori delle forze dell'ordine parla di 14 contusi, dieci appartenenti alla Polizia di Stato e quattro alla polizia locale.

Numeri che restituiscono la dimensione di una guerriglia urbana che ha lasciato danni stimati da Confcommercio Milano in almeno un milione di euro, tra vetrine distrutte, merce saccheggiata e attività commerciali costrette ad abbassare le serrande.

Le misure adottate e il contesto normativo

Sul fronte giudiziario, la Procura di Milano ha chiesto la convalida dell'arresto e la custodia cautelare in carcere per undici maggiorenni, di età compresa tra i 18 e i 20 anni, accusati a vario titolo di resistenza pluriaggravata e devastazione e saccheggio. Per 174 delle persone condotte in questura è scattato il fermo di prevenzione previsto dall'articolo 11-bis del decreto sicurezza numero 23 del 2026, uno strumento introdotto proprio per gestire situazioni di rischio durante le manifestazioni.

Il quadro normativo richiamato dalle cronache giudiziarie si affianca alle misure di prevenzione personale già in uso, come il Daspo urbano, che consente di vietare l'accesso a determinate aree cittadine a soggetti ritenuti responsabili di episodi di violenza.

La reazione delle istituzioni locali

Il presidente della Repubblica ha legato il tema della sicurezza a quello del ruolo delle Province, al centro dell'assemblea imperiese. «È un servizio che passa dalla garanzia di condizioni di sicurezza che assicurano il pacifico dispiegarsi della vita delle nostre comunità, nelle città e nei borghi», ha affermato Mattarella, sottolineando come l'impegno delle forze dell'ordine rappresenti un presidio indispensabile per la vita civile.

Nel corso del suo intervento, il Capo dello Stato ha anche affrontato la questione istituzionale delle Province, parlando di un «percorso interrotto» e della necessità di «far uscire questa istituzione dal limbo», un passaggio che a suo giudizio non può essere ulteriormente rinviato.

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