Orsini esprime solidarietà a Mattarella dopo le critiche di Mosca

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, ha espresso «solidarietà, umana ed istituzionale», a nome proprio e di tutte le imprese associate, nei confronti del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in seguito alle dure parole arrivate da Mosca. Lo ha fatto al rientro dall’Egitto, nella serata di sabato, sottolineando come il Capo dello Stato rappresenti da sempre «valori di pace, democrazia e convivenza civile», che meritano il massimo rispetto.

Le parole di Orsini arrivano dopo l’attacco verbale della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, che ha definito «oltraggiosi e palesemente falsi» i paralleli storici tra la Federazione russa e la Germania nazista, avanzati da Mattarella durante un discorso all’università di Marsiglia. Zakharova, oltre a bollare quelle affermazioni come «analogie criminali», ha accusato il presidente italiano di aver dimenticato «da quale parte stesse l’Italia durante la Seconda guerra mondiale», alludendo all’alleanza con il nazifascismo.

Fonti del Quirinale, tuttavia, hanno ribadito l’«assoluta serenità» di Mattarella, convinto di aver espresso una verità storica incontestabile. Il presidente, secondo quanto riferito, non esiterebbe a ripetere le stesse parole, compreso il passaggio che ha scatenato la reazione del Cremlino. Nel suo intervento a Marsiglia, Mattarella aveva parlato di «guerre di conquista», senza tuttavia fare espliciti paragoni con il passato, ma evocando un principio universale di condanna verso ogni forma di aggressione militare.

Non è la prima volta che le relazioni tra Italia e Russia si tingono di tensioni diplomatiche. Già nel 2017, durante un incontro al Cremlino tra Mattarella e Vladimir Putin, erano emerse divergenze sulla questione ucraina. All’epoca, il leader russo aveva dichiarato di essere disposto a trovare un accordo, ma aveva lamentato l’assenza di un interlocutore affidabile a Kiev. Quell’incontro, che verteva principalmente sulle crisi in Siria e Libia, aveva comunque lasciato intravedere le difficoltà di dialogo tra le due parti, poi esplose con l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022.

L’attuale polemica, tuttavia, non sembra aver scalfito la coesione interna italiana. Mattarella, figura istituzionale di riferimento, continua a godere di ampio sostegno, come dimostrano le parole di Orsini e il silenzio delle forze politiche, che hanno evitato di strumentalizzare l’incidente diplomatico. La solidarietà espressa da Confindustria, del resto, non è solo un gesto formale, ma riflette la volontà di difendere i principi democratici e il ruolo internazionale dell’Italia, anche di fronte a critiche che oltrepassano i limiti del confronto politico.

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