Burrasca in arrivo al sud, la Sicilia in preallarme per il ciclone nordafricano
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Redazione Interno
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Una severa ondata di maltempo, destinata a colpire il Sud Italia e le isole maggiori a partire dall’inizio della prossima settimana, sta preoccupando i centri meteorologici, i quali convergono nell’indicare l’arrivo di un sistema perturbato di natura inconsueta. Non si tratterà, infatti, di una classica perturbazione atlantica, ma di un ciclone che, originatosi nel Nord Atlantico, verrà risucchiato verso sud per interagire – sull’Algeria – con la calda e turbolenta corrente a getto subtropicale. Questo meccanismo, complesso e potenzialmente esplosivo, è ciò che darà vita a un vero e proprio ciclone mediterraneo, il quale, risalendo dalle coste nordafricane, porterà i suoi effetti più intensi già a partire dal weekend, con un picco previsto per lunedì 19 gennaio.
Il preallertamento della Protezione Civile siciliana
In considerazione del “possibile verificarsi di severi eventi idrogeologici avversi”, il Dipartimento regionale della Protezione Civile guidato da Salvo Cocina ha già diramato un preallertamento, sollecitando l’immediata attivazione delle strutture operative. L’avviso, indirizzato a sindaci e responsabili locali, descrive una fase meteorologica di forte intensità, la quale, dalle prime ore di lunedì e per l’intera giornata di martedì, si caratterizzerà per venti forti o di burrasca dai quadranti orientali, come il Levante e lo Scirocco. A questi si aggiungeranno precipitazioni abbondanti, concentrate in particolare nel settore compreso tra l’Etna e i Monti Peloritani, e mareggiate di violenta intensità, che interesseranno soprattutto il litorale ionico dell’isola.
Le raccomandazioni operative per il territorio
La nota tecnica, oltre a delineare lo scenario atteso, fornisce precise indicazioni operative, richiedendo una verifica scrupolosa e la predisposizione di interventi mirati in quelle che vengono definite aree critiche. Tra queste, si annoverano i sottopassi, i pendii instabili, gli impluvi, i torrenti e gli attraversamenti stradali più vulnerabili, tutti punti tradizionalmente esposti a rischi idrogeologici durante eventi di pioggia persistente e intensa. L’obiettivo è quello di prevenire, per quanto possibile, le conseguenze di un fenomeno che – è bene ricordarlo – si annuncia di notevole impatto, poiché alimentato da un contrasto termico tra masse d’aria molto diverse tra loro.
Uno scenario meteo dalla genesi particolare
La peculiarità di questa perturbazione, che la distingue dalle molte altre che interessano il Mediterraneo nella stagione invernale, risiede proprio nella sua traiettoria anomala e nei processi che la alimentano. Costretta a deviare verso il Nord Africa, la perturbazione atlantica acquisirà nuova energia sull’Algeria, trasformandosi in un vortice ciclonico carico di umidità e instabilità. Sarà questo il “motore” della burrasca che investirà la Sicilia e, probabilmente, anche altre regioni meridionali, con venti sostenuti e piogge che potranno essere persistenti e localmente molto intense, con tutti i rischi correlati di allagamenti e fenomeni franosi.




