L’Etna Arts Fest chiude oggi tra Milo e Riposto con i dervisci rotanti e il concerto "No Time No Space"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Si conclude oggi, tra Milo e Riposto, l’edizione 2025 dell’Etna Arts Fest – No Time No Space, festival dedicato a Franco Battiato, promosso dal Centro Studi di Gravità Permanente e riconosciuto dal Ministero della Cultura come Progetto Speciale. Sostenuto dalla Regione Siciliana e patrocinato dai due comuni etnei, l’evento ha celebrato l’eredità artistica e spirituale del cantautore siciliano, scomparso quattro anni fa, il 18 maggio 2021.

Ieri, il talk-show teatrale "Avrei voluto dirti" ha visto protagonisti Red Ronnie, Morgan e Susy Blady, ripercorrendo la carriera di Battiato tra sperimentazione, successo e malattia. Un omaggio che ha ricordato come l’artista, che lo scorso 12 marzo avrebbe compiuto 80 anni, abbia trascorso sessant’anni tra musica, pittura, scrittura e persino politica. La sua capacità di fondere influenze diverse – dalla filosofia alla spiritualità, dal misticismo alla musica sacra – lo ha reso un innovatore unico nel panorama italiano.

Oggi, il gran finale del festival vedrà i dervisci rotanti e il concerto "No Time No Space", riprendendo quel legame con l’Oriente e la ricerca interiore che Battiato esplorò in album come Come un cammello in una grondaia (1991), dove reinterpretò brani di Wagner, Brahms e Beethoven, mescolandoli con composizioni originali intrise di sacralità. Brani come "La cura", "Centro di gravità permanente" e "Voglio vederti danzare" restano icone di un artista che seppe parlare all’anima, attraversando generazioni senza perdere profondità.

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