Lucio Corsi, l’emozione di una nonna e il sogno di Sanremo

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Milena Marchetti, nonna di Lucio Corsi, non ha trattenuto le lacrime davanti alla televisione quando ha visto il nipote arrivare secondo al Festival di Sanremo 2025. “Ho rischiato l’infarto dalla contentezza”, ha raccontato all’Adnkronos, descrivendo un’emozione che ha travalicato i confini del semplice orgoglio familiare. Lucio, titolare del ristorante Macchiascandona a Castiglione della Pescaia, in provincia di Grosseto, ha conquistato il podio con Volevo essere un duro, brano che si è aggiudicato anche il Premio della critica. “Non lo vediamo da quasi due mesi”, ha aggiunto Milena, “ma appena sarà possibile, vorremmo festeggiarlo in famiglia”.

La storia di Lucio Corsi, toscano di Grosseto, cresciuto tra le campagne di Vetulonia, è intrisa di una passione per la musica che ha saputo trasformare in un linguaggio universale. “La musica mi ha aiutato a fuggire da dove mi trovavo, anche quando di pullman o treni non ne passavano più”, ha scritto su un social network, in un post di saluto da Sanremo che trasuda poesia. Una poesia che ha caratterizzato anche le sue esibizioni, dalla canzone in gara al duetto con Topo Gigio su Nel blu dipinto di blu, omaggio a Domenico Modugno che ha regalato al pubblico un tuffo nell’infanzia e nel passato.

Quella di Sanremo è stata un’avventura che Lucio ha condiviso con Tommaso Ottomano, chitarrista e co-autore del brano. “Rincorriamo le canzoni da quando eravamo ragazzini”, ha scritto Corsi, “spesso i denti dei pianoforti ci hanno morso le dita, ma non ci è mai passata la voglia di rimetterci le mani sopra”. Un’affermazione che racconta di anni di dedizione, di prove e di sogni inseguiti con tenacia.

Il successo sanremese ha portato con sé un’ondata di entusiasmo che si è tradotta in un immediato riscontro sul palco. I biglietti per il concerto di Lucio Corsi all’Alcatraz di Milano, previsto per il 29 aprile, sono andati esauriti in un minuto. Chi domenica 16 febbraio ha tentato di acquistarli in prevendita su Ticketone si è trovato di fronte a un sold out già alle 14.01, un minuto dopo l’apertura delle vendite. Una seconda data, aggiunta per rispondere alla richiesta del pubblico, ha subito la stessa sorte.

Lucio Corsi, con la sua anima sognatrice e la sua sensibilità fuori dall’ordinario, ha trovato una seconda patria a Niguarda, quartiere milanese che lo ha accolto e che ora lo celebra. Il duetto con Topo Gigio ha fatto scattare l’operazione simpatia, rivelando al grande pubblico un artista che, per chi già lo conosceva, rappresentava una certezza. Il podio sanremese è stata una conferma e una consacrazione, il punto di arrivo di un percorso e, al tempo stesso, l’inizio di una nuova fase.

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