Quincy Jones, il produttore musicale delle pop star, muore a 91 anni

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Quincy Jones, il leggendario produttore musicale americano, è morto nella sua casa di Bel Air, a Los Angeles, all'età di 91 anni. La notizia è stata annunciata dal suo pubblicista Arnold Robinson nella serata di domenica 3 novembre. Jones, considerato uno dei produttori musicali più influenti di tutti i tempi, ha contribuito a trasformare Michael Jackson in una stella del pop con l'album del 1982 "Thriller".

La famiglia di Jones ha rilasciato una nota stampa in cui esprime il proprio dolore per la perdita del loro padre e fratello. "Stasera, con il cuore pieno ma spezzato, dobbiamo condividere la notizia della morte di nostro padre e fratello Quincy Jones", si legge nella dichiarazione. Jones, noto per la sua capacità di costruire il suono delle star, ha lavorato con artisti del calibro di Miles Davis, Frank Sinatra e Michael Jackson, guadagnandosi la fiducia e il rispetto di tutti.

Jones, che ha iniziato la sua carriera come jazzista, è riuscito a reinventare il pop, abbattendo i confini culturali che fino ad allora avevano dominato il mondo della musica. Durante una conferenza stampa romana in occasione della première europea del "Bad Tour" di Michael Jackson, Jones ha risposto a un'interlocutore incauto che gli aveva chiesto se pensava di lavorare con un artista normale, spiegando di aver raggiunto vette ineguagliabili insieme a Jackson.

Nicoletta Mantovani, vedova del tenore Luciano Pavarotti e presidente della fondazione a lui intitolata, ha rivolto un affettuoso ultimo saluto a Jones attraverso un post sui social media. "Siamo stati molto fortunati ad averti nelle nostre vite. Hai reso il mondo un posto migliore. R.I.

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