Lazio, Bamba Dieng è il nuovo attaccante: chi è, caratteristiche e ruolo nel 4-2-3-1 di Gattuso
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Redazione Sport
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La Lazio ha trovato l’accordo per Bamba Dieng, attaccante senegalese classe 2000 attualmente svincolato dopo l’ultima esperienza al Lorient. L’operazione, che dovrebbe chiudersi a costo zero dopo le visite mediche, rappresenta una svolta nelle strategie di mercato del club capitolino, finora arenatesi sui costi proibitivi di Mauro Icardi e sugli ostacoli incontrati per Andrea Pinamonti.
L’arrivo del centravanti, che ha disputato un’ottima stagione in Ligue 1 mettendo a segno 15 reti in 25 presenze, va a rinforzare un reparto offensivo rimasto orfano di un finalizzatore puro, in un momento particolarmente delicato per l’ambiente biancoceleste, scosso dalla prematura eliminazione in Coppa Italia contro il Mantova.
Le caratteristiche tecniche e il ruolo nel modulo di Gattuso
Bamba Dieng, il cui nome completo è Cheikh Ahmadou Bamba Mbacke Dieng, è un centravanti destro naturale che può giocare sia come punta centrale che come esterno offensivo. Con un’altezza di circa 1,78 metri, non è il classico numero 9 di sfondamento, ma un attaccante moderno che basa il proprio gioco sulla velocità, sugli inserimenti in profondità e sui movimenti senza palla.
Il suo stile si adatta perfettamente alle caratteristiche del calcio propositivo e aggressivo richiesto da Gennaro Gattuso, il quale, dopo il ko col Mantova, ha ribadito la necessità di maggiore concretezza sottoporta. Dieng è un giocatore che ama attaccare la profondità e potrebbe rivelarsi letale nelle transizioni offensive, un’arma che alla Lazio è spesso mancata.
Sa inoltre sfruttare gli spazi e concludere a rete con rapidità e precisione, qualità che lo rendono un terminale offensivo pericoloso in campo aperto, anche se fatica maggiormente nel gioco spalle alla porta contro difese chiuse.
La carriera tra Marsiglia, Lorient e la rinascita in Francia
Nato a Pikine il 23 marzo 2000, Dieng muove i primi passi nel calcio senegalese prima di essere acquistato dall’Olympique Marsiglia nel 2020. Con il club francese, sotto la guida di Jorge Sampaoli, colleziona 54 presenze, 11 gol e 4 assist, disputando anche una semifinale di Conference League e realizzando una spettacolare rovescia contro lo Strasburgo, premiata come gol più bello della Ligue 1. Tuttavia, la sua esperienza in Provenza non decolla come sperato, e nel gennaio 2023 viene ceduto al Lorient.
Anche in Bretagna le cose non vanno per il verso giusto: fatica a trovare continuità, tanto da venire prestato all’Angers in Ligue 2, dove non riesce a sfondare. La svolta arriva nella scorsa stagione quando, tornato al Lorient, mette a segno 15 gol in 25 partite, guadagnandosi il soprannome di “Bambagoal” e convincendo la Lazio a puntare su di lui.
La situazione in casa Lazio e le motivazioni dell’acquisto
L’acquisto di Dieng arriva in un momento di forte pressione per la società e per l’allenatore. La pesante sconfitta in Coppa Italia ha alzato il livello di guardia e aumentato la pressione mediatica, con il tecnico calabrese che si è assunto pubblicamente le proprie responsabilità. L’attaccante senegalese arriva per risolvere l’annoso problema del gol, con la speranza di replicare le prestazioni dell’ultima annata francese.
La società, dopo aver abbandonato la pista Icardi a causa delle elevate pretese economiche dell’argentino, ha accelerato per Dieng, che rappresenta un’opportunità di mercato a costo zero. Il giocatore è atteso a Roma per sostenere le visite mediche, che avranno un peso particolare considerati i precedenti fisici del calciatore. L’inserimento di Dieng nel 4-2-3-1 di Gattuso appare piuttosto naturale, viste le sue qualità di attaccante verticale e la sua capacità di attaccare la profondità.
Il contesto di mercato e le prospettive per l’attacco biancoceleste
La Lazio ha quindi virato su un profilo giovane e dinamico, in netta controtendenza rispetto ai nomi più altisonanti circolati nelle ultime settimane. L’acquisto di Dieng, in attesa di ufficialità dopo le visite mediche, potrebbe chiudere la questione relativa al centravanti, anche se la società non ha mai del tutto mollato il sogno Icardi. Il calciatore senegalese porta con sé l’esperienza della nazionale, con cui ha vinto la Coppa d’Africa nel 2022 e partecipato ai Mondiali in Qatar e in Nord America.
Ora, l’obiettivo è risollevare le sorti di una squadra che, reduce da un ritiro estivo complicato e dalle critiche per il gioco ritenuto “squinternato”, è chiamata a dare subito segnali di riscatto, a partire dalla trasferta di Bologna, per evitare che la stagione prenda una piega drammatica.
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