Milan, Cardinale approva le richieste di Allegri: Gila primo obiettivo, intesa sul contratto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il futuro paracarro del Milan, quello che Massimiliano Allegri ha chiesto a gran voce per alzare il livello di un reparto a tratti ballato, ha un nome e un cognome ben precisi. I riflettori sono puntati su Mario Gila, il difensore spagnolo della Lazio che Gerry Cardinale, durante la sua ultima e fulminea visita a Milano (quella in cui ha assistito al match contro la Juventus), avrebbe inserito in cima alla lista dei desideri. Secondo quanto riportato da "La Gazzetta dello Sport", il numero uno del fondo RedBird non si è limitato a osservare la squadra dal palco, ma ha dato un'autorizzazione precisa alla macchina operativa: vanno accontentate le richieste del tecnico livornese.

Perché questo via libera è tutt’altro che una formalità. Allegri, che l’anno scorso ha firmato un triennale con la convinzione di ridisegnare l’identità del club, ha posto una condizione sostanziale per sentirsi al centro del progetto: un innesto importante per ogni reparto, con l’obiettivo di non invecchiare la rosa ma allo stesso tempo di evitare salti nel buio. E Gila, 26 anni da compiere a luglio, rappresenta l’equilibrio perfetto in questo senso; ha già tre stagioni di Serie A nelle gambe e una crescita esponenziale che lo ha reso uno dei centrali più ambiti del campionato.

Il direttore sportivo Igli Tare, va ricordato, ha un doppio vantaggio in questa trattativa. Fu proprio lui a scoprire il giocatore e a portarlo nella Capitale dal Real Madrid nel lontano 2022, e quella confidenza con l’entourage del difensore è ancora calda. Tanto che l’intesa di massima con lo spagnolo sarebbe già stata trovata: pronta un’offerta contrattuale di quattro stagioni (con opzione per la quinta) che parte da 3 milioni di euro netti più bonus, una cifra destinata a salire gradualmente in base ai risultati e alla fetta fissa negli anni successivi.

Lo scoglio Lotito e la clausola Real: la difesa a oltranza del presidente

Se dal lato del calciatore i passi avanti sono stati “giusti”, come si legge sui maggiori quotidiani sportivi, la partita vera si giocherà sulla poltrona del presidente laziale Claudio Lotito. E qui il tema si fa spinoso. Lotito, storicamente avverso agli sconti quando si parla dei suoi titolari, ha già fatto trapelare una valutazione di partenza che sfiora i 30 milioni di euro.

Il problema, per i rossoneri, non è solo la proverbiale durezza del patron capitolino, ma un dettaglio contrattuale che complica ogni possibile ribasso: il Real Madrid detiene il 50% di una futura rivendita. Tradotto: se Lotito vende Gila per 20 milioni, 10 devono finire nelle casse del club spagnolo – uno scenario che rende ogni ipotesi di “prezzo amico” pura utopia. Da via Aldo Rossi filtra quindi una linea chiara: niente aste al rialzo che rischierebbero di far esplodere il costo dell’operazione, ma al tempo stesso la volontà ferrea di fare il possibile (e forse anche qualcosa in più) per portarlo a Milanello.

Ci si proverà ufficialmente dopo la finale di Coppa Italia del 13 maggio, momento in cui i contatti con la Lazio diventeranno formali. Nel frattempo, la concorrenza è agguerrita: Juventus, Napoli e perfino l’Inter non hanno mai mollato la presa sul centrale spagnolo, rendendo la partita una delle più avvincenti dell’estate.

Goretzka, il parametro zero che stuzzica il centrocampo: Milan in vantaggio

Non solo difesa. Perché se il pacchetto arretrato è il cantiere più urgente, il centro del campo rappresenta il terreno su cui il Milan vuole dimostrare di aver imparato a sfruttare le occasioni di mercato. Leon Goretzka, nazionale tedesco in scadenza con il Bayern Monaco, è il nome che fa accelerare i cuori dei dirigenti. E qui, a differenza della trattativa con Lotito, il Milan si trova in netto vantaggio sulla concorrenza.

Secondo quanto trapela dalle trattative in corso, il classe 1995 avrebbe espresso una chiara preferenza per il trasferimento in Serie A; la sua esperienza in Champions League e il fisico poderoso da mezzala (o mediano) sarebbero esattamente l’upgrade che Allegri cerca per rendere la mediana più competitiva sulle due fasi. Il nodo, in questo caso, non è il cartellino (zero euro) quanto piuttosto il premio alla firma. Goretzka e la sua agenzia chiedono un signing bonus di circa 10 milioni, cifra che l’amministratore delegato Giorgio Furlani sta cercando di ridurre di almeno la metà. La proposta contrattuale di base, intanto, sarebbe già pronta e stuzzicante.

La sensazione è che se Gila rappresenta la sfida (Lotito permettendo), Goretzka sia il colpo di esperienza a costo zero che potrebbe chiudersi già a stagione in corso, regalando al Diavolo una mole fisica che in questi mesi è mancata eccome.

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