La ristorazione al centro del turismo italiano
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Redazione Interno
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L'estate 2024 ha confermato, ancora una volta, l'Italia come una delle mete turistiche più amate a livello mondiale, non solo per le sue meraviglie storiche, artistiche e paesaggistiche, ma anche per la sua rinomata tradizione culinaria. Con una spesa di 11,7 miliardi di euro dedicata alla ristorazione nel trimestre estivo (giugno-agosto), su un totale di 62 miliardi di euro di spese complessive dei turisti, emerge con chiarezza il ruolo centrale del settore nella valorizzazione dell'offerta turistica italiana.
Assoturismo ha evidenziato come il turismo sia un motore fondamentale per la crescita economica del nostro Paese. Nei primi sei mesi del 2024, la spesa complessiva dei viaggiatori stranieri in Italia dovrebbe aver raggiunto quota 23,5 miliardi di euro, circa 2,6 miliardi in più rispetto allo stesso periodo del 2023. Questo dato conferma l'importanza sistemica del turismo italiano, protagonista di un recupero eccezionale dopo il Covid.
La ristorazione turistica, con una spesa di 11,7 miliardi di euro, rappresenta un componente fondamentale dell'offerta turistica del Bel Paese, costituendo uno dei principali motivi di scelta per milioni di visitatori, italiani e stranieri. Negli ultimi dieci anni, i vacanzieri fuori stagione sono quasi triplicati, allungando il periodo delle ferie estive da fine primavera a inizio autunno, con le campagne e la natura in generale grandi protagoniste.
Secondo un'analisi Coldiretti su dati Ixè, in occasione della Giornata Mondiale del Turismo promossa dall'Unwto il 27 settembre, i turisti che hanno scelto il mese di giugno sono passati in un decennio da 2,5 milioni a 6,8 milioni, mentre quelli di settembre sono aumentati da 3,8 milioni a 8 milioni.




